Attualità - 15 maggio 2026, 15:26

Controllo di Vicinato, altri due Comuni entrano nella rete: Bruno e Pino d’Asti firmano i protocolli

Salgono a 44 i protocolli attivati in provincia. Il Prefetto Ventrice: “Strumento essenziale di prevenzione partecipata”

La rete del Controllo di Vicinato in provincia di Asti si allarga ancora. Nella giornata di venerdì 15 maggio, presso la Prefettura di Asti, alla presenza del Prefetto dott. Claudio Ventrice e dei vertici delle Forze dell’Ordine, sono stati sottoscritti i Protocolli per il Controllo di Vicinato relativi ai Comuni di Pino d’Asti e Bruno. L’iniziativa si inserisce nel quadro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e nel consolidato percorso di promozione della sicurezza partecipata avviato in ambito provinciale.

Con le due nuove adesioni, il numero complessivo dei protocolli attivati nella provincia raggiunge quota 44, a testimonianza della crescente adesione delle comunità locali a un modello di sicurezza integrata e diffusa. Il sistema, avviato nel 2017, ha coinvolto progressivamente un numero sempre più ampio di Comuni. Le prime adesioni riguardarono Castel Boglione, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Serole e Vesime, a cui hanno fatto seguito nel tempo numerose altre sottoscrizioni, estendendosi anche a centri di maggiori dimensioni come Asti — con estensione al Villaggio San Fedele — e ad altri tra i maggiori Comuni della provincia.

Il Controllo di Vicinato si fonda sulla responsabilizzazione dei cittadini e sulla valorizzazione della rete sociale esistente, senza sovrapporsi alle competenze delle Forze di Polizia, ma ponendosi come strumento complementare di osservazione e segnalazione. L’obiettivo è accrescere la capacità di prevenzione attraverso una maggiore attenzione al contesto territoriale e la tempestiva comunicazione di situazioni anomale o potenzialmente critiche.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza di rafforzare ulteriormente la collaborazione interistituzionale e il coinvolgimento delle comunità locali, quale elemento qualificante delle politiche di sicurezza integrata promosse dal Ministero dell’Interno. Il Prefetto Claudio Ventrice ha confermato il proprio impegno nel sostenere e sviluppare strumenti di prevenzione partecipata, favorendo la diffusione di buone pratiche e modelli organizzativi efficaci, “in grado di contribuire concretamente al miglioramento della qualità della vita e alla percezione di sicurezza nei territori”.

Redazione