Scuola - 19 maggio 2026, 18:35

Dalle aule di Asti a Wuhan e Mianyang: gli studenti raccontano la Cina a Palazzo Mazzetti

La conclusione del progetto di mobilità internazionale che ha portato decine di ragazzi astigiani nelle scuole cinesi si è celebrata oggi pomeriggio in uno degli spazi più prestigiosi della città

Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Si è chiuso oggi pomeriggio, nella cornice di Palazzo Mazzetti, il percorso che ha fatto di Asti un laboratorio d'eccellenza per l'internazionalizzazione scolastica. Studenti, docenti, dirigenti e famiglie si sono riuniti per ascoltare la voce di chi questa esperienza l'ha vissuta in prima persona: i ragazzi che nei mesi scorsi hanno soggiornato nelle città cinesi di Mianyang e Wuhan, tornando con un bagaglio di conoscenze, relazioni e consapevolezza che nessun libro di testo avrebbe potuto offrire.

Un progetto costruito nel tempo

L'iniziativa non è nata per caso. Alle spalle di questi scambi c'è un lavoro istituzionale paziente e strutturato, che ha visto protagonisti il Comune di Asti e l'Ufficio Scolastico Provinciale, guidato dalla dirigente Laura Bergonzi. Il quadro normativo è quello tracciato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, che riconosce gli scambi culturali come parte integrante dei percorsi di studio, strumenti per sviluppare competenze trasversali, apertura mentale e quella capacità di leggere la complessità del mondo contemporaneo che nessuna lezione frontale può sostituire.

Il risultato è un ecosistema di relazioni internazionali che oggi coinvolge quattro istituti scolastici astigiani, un polo universitario, un'associazione musicale e il mondo dello sport. Tutto, o quasi, gravitante attorno a un asse preciso: quello che unisce Asti alla Cina.

L'Alfieri e il protocollo triennale con Wuhan

Per l'IIS Alfieri la grande avventura oltre i confini europei era cominciata nell'anno scolastico 2024-2025, con la prima esperienza di soggiorno-studio a Wuhan per quattro studenti. Quell'esperienza aveva poi generato, nel marzo 2025, la firma di un protocollo d'intesa triennale con il Liceo 24° Xiangyang, un accordo che trasforma lo scambio da episodio isolato a relazione continuativa.

Nell'anno scolastico 2025-2026 il testimone è passato ad altri quattro studenti scelti tra i migliori dei tre indirizzi dell'istituto: Enrico Basano e Viola Passantino del Liceo Classico, Rachele Granatello dell'IP Quintino Sella e Lorenzo Calizzano del Liceo Artistico. Partiti il 16 marzo verso Mianyang, nella provincia del Sichuan, sono stati accompagnati dalla professoressa Roberta Garbarino e dalla dirigente scolastica Maria Stella Perrone, che ha colto l'occasione per visitare diverse realtà scolastiche cinesi, gettando le basi per futuri sviluppi istituzionali. Due settimane di immersione totale tra laboratori di scrittura cinese, attività artistiche e incontri con i coetanei locali. L'obiettivo prossimo dell'Alfieri è ora ricambiare l'ospitalità, trasformando Asti in terra di accoglienza per i nuovi amici cinesi.

Il Monti: integrazione vera, non turismo

Un'impostazione simile, ma con una specificità tutta propria, ha caratterizzato la partecipazione del Liceo Monti. Le quattro studentesse del Liceo Linguistico, accompagnate dalla docente Sandrine Nicole, non hanno vissuto il soggiorno da turiste. Hanno condiviso ogni momento della giornata con i compagni cinesi: lezioni, pasti, alloggio all'interno della struttura scolastica. Un'immersione che ha messo alla prova la capacità di adattarsi a ritmi e regole profondamente diversi da quelli occidentali, ma che ha restituito alle partecipanti qualcosa di difficilmente quantificabile: la scoperta che la gentilezza è un valore universale, capace di abbattere qualsiasi barriera culturale.

Il CPIA 1: il secondo anno di un legame strutturato

C'è un dettaglio che distingue l'esperienza del CPIA 1 di Asti da tutte le altre: per l'istituto si trattava del secondo anno consecutivo di mobilità verso la Cina. Un segnale inequivocabile che il rapporto costruito con le istituzioni di Mianyang non è frutto di un'iniziativa estemporanea, ma di un lavoro di relazioni portato avanti con metodo e costanza.

A partire sono stati quattro allievi con storie molto diverse: due iscritti ai corsi di ampliamento di lingue straniere — uno di cinese, uno di inglese — e due studentesse dei percorsi integrati della scuola secondaria di secondo grado. Profili differenti, uniti dalla curiosità e dalla disponibilità a mettersi in gioco lontano da casa. Nella prima settimana la delegazione è stata ospite di una scuola locale, seguita dalla direttrice dell'Ufficio per i Rapporti Internazionali Tu Chunying; la seconda si è svolta in un altro istituto della città. Corridoi, classi, pasti e tempo libero condivisi: da quei momenti sono nate relazioni umane che le parole degli studenti, raccontate oggi a Palazzo Mazzetti, hanno reso visibili a tutta la comunità astigiana.

Il Castigliano e la Scuola Alberghiera: dialogo istituzionale e visione strategica

Anche l'Istituto Castigliano ha preso parte alla missione con una prospettiva più istituzionale, avviando un dialogo costruttivo finalizzato alla definizione di future collaborazioni e programmi di scambio rivolti sia a studenti che a docenti. La dirigente scolastica ha sottolineato come la partecipazione a questa iniziativa confermi l'impegno dell'istituto nel rafforzare la propria dimensione internazionale.

Sul fronte della formazione professionale, il direttore della Scuola Alberghiera delle Colline Astigiane ha visitato una realtà formativa d'eccellenza dedicata al turismo e all'ospitalità a Yantai, città costiera del nord-est cinese. Un incontro che ha posto le basi per future collaborazioni nel settore, in un mercato del lavoro sempre più internazionale.

Le note che uniscono: musica tra Asti e Wuhan

Il dialogo tra Asti e la Cina non si è fermato alle aule scolastiche. A marzo, l'Associazione Asti Sistema Orchestra — rappresentata dalla presidente Antonella Pronesti, dal tutor Eleonora Sassone e dalle allieve Greta Fazzino e Carolina Raimondi — è stata accolta al prestigioso Conservatorio di Wuhan, dove ha frequentato lezioni di strumento, corsi di lingua cinese, etnomusicologia e orchestra. Momento di particolare intensità è stata la presentazione del mandolino, suonato da Carolina Raimondi, agli allievi e docenti dei corsi di strumenti tradizionali cinesi.

Il 12 aprile scorso, nel salone della Prefettura di Asti, quei musicisti cinesi sono tornati — questa volta come ospiti — per un concerto congiunto con l'Asti Sistema Orchestra che ha chiuso il cerchio in modo commovente. In quella stessa occasione è stato firmato l'accordo di collaborazione tra il Conservatorio di Wuhan, l'Asti Sistema Orchestra e il Circolo Cameristico Piemontese, sigillando un sodalizio artistico destinato a durare.

Lo sport: Isabella Caposieno seconda alla Mezza Maratona di Wuhan

A coronare questo straordinario intreccio di relazioni è arrivato anche un risultato sportivo di rilievo internazionale. Isabella Caposieno, atleta astigiana originaria di Montafia e studentessa del Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive dell'Università di Torino, ha conquistato il secondo posto assoluto alla Mezza Maratona di Wuhan 2026, fermando il cronometro sull'eccezionale tempo di 1h16'07". Una prestazione che non è solo sportiva: è anche il simbolo più immediato di quanto il legame tra Asti e la Cina sia diventato qualcosa di concreto, vissuto e personale.

Il motore finanziario: le fondazioni bancarie

Un progetto di questa portata non si realizza senza risorse. Il merito di aver abbattuto le barriere economiche va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e alla Fondazione CRT di Torino, il cui sostegno ha trasformato una visione strategica in azioni concrete, garantendo la sostenibilità dell'intera operazione e assicurando che il criterio di accesso rimanesse il merito, non la disponibilità economica delle famiglie.

Redazione

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