Attualità - 20 maggio 2026, 13:30

La cultura della responsabilità sale in cattedra grazie alle strisce a fumetti degli studenti [GALLERIA FOTOGRAFICA]

Presentati nell'aula magna del Polo universitario gli elaborati realizzati nell'ambito di un progetto inclusivo

Le immagini della mostra (Merphefoto)

Le immagini della mostra (Merphefoto)

Questa mattina, presso il Polo Universitario UNI-ASTISS, si è svolta l'inaugurazione della mostra "Asti per la legalità a Fumetti". L'esposizione ha presentato al pubblico gli elaborati realizzati dagli studenti nell'ambito del progetto "Asti per la legalità - 2025", un'iniziativa nata dalla stretta collaborazione con la Scuola del Fumetto di Asti.

Il percorso educativo ha preso forma nei mesi scorsi grazie a un tavolo di lavoro permanente che ha visto collaborare la Prefettura di Asti, il Comune di Asti e il Coordinamento Provinciale di Libera. L'obiettivo principale è stato quello di strutturare una proposta organica sui temi della legalità e della cittadinanza responsabile. Per finanziare l'iniziativa, i partecipanti hanno deciso all'unanimità di impiegare i fondi ministeriali ottenuti dal Comune nel 2025 come risarcimento per i comuni minacciati dalla criminalità, legati a episodi di intimidazione avvenuti nel 2024. In particolare, lo stanziamento fa riferimento all'Articolo 1, comma 589, della Legge numero 234 del 30 dicembre 2021.

Una somma di circa 8.000 euro è stata così investita per offrire gratuitamente una serie di laboratori specifici di altissimo livello alle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio , integrandoli nella già ricca Bakeka del Comune. Il progetto ha permesso di attivare 10 percorsi di laboratorio in classe, per un totale di 40 ore di docenza, riscuotendo un enorme successo e numerosissime richieste di adesione da parte dei docenti. Per garantire la massima inclusione, Libera e il Comune hanno distribuito equamente le opportunità tra le scuole candidate.

L'iniziativa ha saputo coinvolgere complessivamente più di 300 studenti astigiani. Tra le classi partecipanti figurano la 2A, la 2C e la 3C della scuola Jona, la classe 3 della scuola Best, le classi 3A, 3B, 3C e 4A del Penna, e infine le classi 1 e 2 della Scuola San Carlo di Asti. I ragazzi, guidati dai maestri della Scuola del Fumetto, hanno potuto sperimentare il disegno e la narrazione per immagini come canali di espressione personale e impegno civile, riflettendo sulla legalità come valore individuale.

La complessa macchina progettuale è stata coordinata da Libera Asti con la supervisione degli uffici della Prefettura, in particolare della dottoressa Barbara Buffa, della dottoressa Roberta Di Silvestro e del dottor Giuseppe Recupero , supportati dai funzionari degli assessorati alla Legalità e all'Istruzione. I laboratori didattici sono stati coordinati da Elena Pianta con la supervisione di Enzo Armando. Il corpo docenti dei fumettisti ha visto impegnati Stefania Caretta, Paolo Moisello, la stessa Elena Pianta, Sergio Ponchione e Gino Vercelli, mentre la veste grafica della mostra è stata curata da Marco Avoletta. Fondamentale è stato anche l'impegno totalmente gratuito dei volontari di Libera, che hanno arricchito il tavolo con le proprie proposte.

I frutti di questo lavoro e il bilancio complessivo delle attività saranno ulteriormente condivisi con la cittadinanza nel corso dell'evento finale del progetto, previsto per venerdì 22 maggio, dalle 9 alle 11, sempre presso Astiss. In quella sede sarà allestita la mostra completa ed è prevista la partecipazione di un autore di Renoir Comics, che condividerà un ritratto di don Pino Puglisi, sacerdote palermitano barbaramente ucciso dalla mafia, estratto dal fumetto a lui dedicato.

Anche l'amministrazione comunale ha espresso grande soddisfazione per il buon esito dell'iniziativa: "Educare alla legalità significa costruire ogni giorno una comunità più forte, più consapevole e più libera", ha dichiarato l'assessore alla Legalità Marco Galvagno , evidenziando la volontà di parlare ai giovani in modo autentico e vicino alla loro sensibilità. L'assessore all'Istruzione Loretta Bologna ha aggiunto che "la scuola non è soltanto il luogo dell’apprendimento, ma uno spazio in cui si formano coscienze, valori e senso civico", ringraziando la Scuola del Fumetto e Libera per la passione e la competenza dimostrate.

Redazione

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