Un normale tavolo di confronto sindacale si è trasformato in teatro di un episodio di inaudita violenza. I fatti si sono svolti all'interno dello stabilimento Dierre di Asti, durante un delicato vertice che vedeva riunite le rappresentanze sindacali unitarie di Fim, Fiom e Uilm delle quattro divisioni aziendali, insieme ai rispettivi delegati territoriali.
L'aggressione al tavolo delle trattative
Al centro della discussione vi era l'analisi di una proposta aziendale, un tema che ha fin da subito evidenziato profonde divergenze di valutazione tra le diverse anime sindacali e i rappresentanti dei lavoratori. Il clima si è rapidamente surriscaldato, sfociando in un grave atto di natura fisica.
Secondo quanto ricostruito, un delegato, visibilmente alterato dalla piega che stava prendendo il dibattito, è intervenuto inizialmente con toni molto accesi. Pochi istanti dopo, l'uomo si è alzato di scatto dalla propria sedia per colpire con estrema violenza al capo un componente della Segreteria territoriale, seduto a breve distanza, facendolo rovinare a terra.
I presenti sono dovuti intervenire prontamente per bloccare e trattenere l'aggressore. Nel frattempo, il sindacalista colpito è stato soccorso e ha lasciato lo stabilimento per essere accompagnato al pronto soccorso, dove sono tuttora in corso gli accertamenti medici del caso.
La dura condanna del sindacato
L'episodio ha scatenato l'immediata e ferma reazione dei vertici provinciali, che prendono nettamente le distanze dall'accaduto. Il segretario della Camera Sindacale territoriale Uil Asti Cuneo, Armando Dagna, non usa mezzi termini per stigmatizzare l'evento: "Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con la dialettica democratica e sindacale, la quale deve sempre svolgersi nel rispetto reciproco e delle persone".
Alle sue parole fanno eco quelle di Silvano Uppo, segretario Uilm Asti, che ribadisce la gravità del gesto e lancia un preciso messaggio politico alle altre sigle: "Riteniamo l'accaduto un avvenimento lesivo delle libertà democratiche e dell'autorevolezza necessaria nei confronti delle controparti. Auspichiamo una presa di posizione chiara della Fiom Cgil Asti in riferimento ai fatti accaduti e ribadiamo che non arretreremo di fronte alla violenza".





