Scuola - 25 maggio 2026, 14:05

Voucher scuola, cambiano le regole: contributi più equi per le famiglie piemontesi

L'obiettivo del provvedimento è allargare la platea dei beneficiari, garantendo un aiuto concreto di fronte alle crescenti difficoltà economiche

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La Regione Piemonte ha approvato una profonda revisione per i Voucher scuola, lo strumento a sostegno del diritto allo studio. 

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Istruzione e Merito Daniela Cameroni, ha infatti dato il via libera alla modifica dell'atto di indirizzo sugli assegni di studio, introducendo nuove soglie ISEE e una rimodulazione degli importi.
L'obiettivo del provvedimento è allargare la platea dei beneficiari, garantendo un aiuto concreto di fronte alle crescenti difficoltà economiche di molti nuclei familiari.
 

Il voucher per l'iscrizione e la frequenza
 

Il Voucher A, destinato agli studenti delle scuole paritarie primarie e secondarie, vede innalzare la soglia ISEE fino a 30 mila euro. Gli importi variano a seconda del reddito e del grado di istruzione.
Per la fascia fino a 10 mila euro, i contributi arrivano a 1.400 euro per la primaria, 1.650 euro per la secondaria di primo grado e 2.150 euro per la secondaria di secondo grado.
Per i redditi tra i 10 mila e i 20 mila euro, si scende rispettivamente a 1.050 euro, 1.200 euro e 1.600 euro. Infine, per la fascia tra i 20 mila e i 30 mila euro, l'assegno sarà di 950 euro, 1.000 euro e 1.200 euro.


 

I contributi per libri, trasporti e materiale
 

Novità in arrivo anche per il Voucher B, riservato agli iscritti di scuole statali, paritarie e corsi di formazione professionale. Il fondo copre le spese per libri di testo, materiale didattico, trasporti, attività integrative e dotazioni tecnologiche.
In questo caso, l'ISEE massimo per accedere al beneficio è fissato a 15.748,78 euro, allineandosi ai parametri della borsa di studio ministeriale "IoStudio", con la quale il voucher regionale resta cumulabile.
Gli importi massimi, per la prima fascia di reddito fino a 4.000 euro, raggiungono i 500 euro per le scuole superiori. Per la fascia da 4.000 a 9.000 euro il tetto scende a 300 euro, mentre per l'ultima fascia si ferma a 200 euro.

Entrambe le misure prevedono una maggiorazione del 50 per cento per gli studenti con disabilità certificata. Un segnale forte da parte delle istituzioni, come ha tenuto a precisare l'assessore Daniela Cameroni: "Siamo consapevoli che dietro ogni domanda di voucher scuola ci sia una famiglia che chiede un aiuto concreto per garantire ai propri figli opportunità", ha commentato l'esponente della Giunta.

 "Come Regione Piemonte abbiamo scelto di intervenire per rendere questo strumento ancora più equo, moderno e vicino ai bisogni reali delle persone".
Le decisioni assunte riflettono un mutamento nelle necessità dei cittadini, sottolinea ancora Cameroni: "L’aumento delle richieste ci dice una cosa molto chiara: le famiglie hanno bisogno di sostegno vero", ha aggiunto. 
Il documento passerà ora all'esame della Commissione competente, per poi approdare in Consiglio regionale per il definitivo via libera.

Redazione

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