Il sogno tricolore dell'Asti continua a correre sul parquet di Guastalla. Al termine di una vera e propria battaglia sportiva contro il Mestre, i padroni di casa riescono a ribaltare il passivo dell'andata, centrando la qualificazione alle finali scudetto a soli 34 secondi dalla sirena finale. Al PalaBrumar va in scena un match ad altissima intensità emotiva, dove la determinazione degli orange fa la differenza nei momenti cruciali.
L’avvio di gara è un monologo dei padroni di casa, obbligati a vincere con almeno due reti di scarto per passare il turno. La spinta offensiva si concretizza subito grazie alla rete di Rodolfo Alves, festeggiato dal pubblico anche per la recente convocazione in nazionale. Il raddoppio porta invece la firma di Angelino, autore di una percussione centrale che fa esplodere l'impianto astigiano. Il Mestre però non si scompone e replica con il suo uomo più pericoloso, Ruzzene, anche lui fresco di chiamata in maglia azzurra, capace di accorciare le distanze con un tunnel d'autore.
L'Asti non rallenta il ritmo e allunga nuovamente nel punteggio: prima ancora Alves e successivamente Caracciolo portano il parziale sul 4-1, un risultato che virtualmente qualificherebbe i piemontesi. Prima dell'intervallo è però ancora Ruzzene a salire in cattedra, togliendo le ragnatele dall'incrocio dei pali con una conclusione magistrale che fissa il punteggio in perfetto equilibrio nel computo totale tra andata e ritorno.
La ripresa si apre sotto il segno della prudenza strategica, con entrambe le formazioni consapevoli del peso specifico di ogni singolo pallone. Il Mestre sfiora il colpaccio con l'ispiratissimo Ruzzene, ma l'estremo difensore locale Vercelli si oppone con un intervento prodigioso che tiene a galla i piemontesi. A questo punto sono i leader carismatici a trascinare l'Asti: il capitano Merlo si accentra e fulmina il portiere ospite con un sinistro velenoso dei suoi.
Il finale è un dramma sportivo che si risolve nell'ultimo minuto di gioco. Con le squadre stremate dalla fatica, è ancora una volta Alves a firmare la rete decisiva che fa saltare il banco e regala il pass per Guastalla, rendendo inutile il forcing conclusivo dei veneti.
Al termine della gara, il tecnico Patanè ha espresso profonda soddisfazione, rivolgendo un pensiero speciale sia ai propri giocatori che agli avversari: "I ragazzi hanno disputato una partita straordinaria per intensità e voglia di vincere, ma bisogna fare i complimenti al Mestre, che si è dimostrato un avversario di altissimo livello e ci ha costretti a superare i nostri limiti",
Ora l'Asti si giocherà la possibilità di cucirsi sul petto lo scudetto, forte di uno spirito di squadra che sembra ormai indistruttibile.






