Tutto il Piemonte si prepara a trasformarsi in un grande palcoscenico diffuso dedicato alla Settima Arte. Tra la fine di maggio e il mese di giugno prenderanno il via le Giornate del Cinema Piemontese, un ricco calendario di eventi promosso dal CAP Circuito Audiovisivo Piemonte. Si tratta di un innovativo progetto triennale (2026-2028) ideato dall'Associazione Piemonte Movie per creare una rete culturale stabile tra sale, autori ed esercenti nelle otto province della regione.
Asti ricoprirà un ruolo di primo piano all'interno di questo nuovo "Sistema Cinema". Nell'immediato, la Sala Pastrone sarà una delle venti sale piemontesi a ospitare la storica manifestazione itinerante "Movie Tellers - La carovana del Cinema", in programma dal 4 al 30 giugno. La rassegna proporrà dodici opere piemontesi recenti, suddivise tra cortometraggi, documentari e lungometraggi, selezionate insieme a Film Commission Torino Piemonte. Ciascuna proiezione diventerà un'occasione di incontro partecipato, poiché le tappe saranno arricchite dalla presenza in sala di registi, attori e professionisti del settore.
Le prospettive per l'Astigiano si estendono anche al futuro prossimo. Il circuito Cap terrà a battesimo dal 26 al 29 maggio ad Alessandria la prima edizione del MOMAS - Mostra Mercato dell'Audiovisivo Subalpino, un inedito punto di incontro tra produzione, distribuzione ed esercizio cinematografico. Gli organizzatori hanno già stabilito che la manifestazione diventerà itinerante e, secondo un principio di rotazione territoriale volto a coinvolgere l'intera regione, nelle prossime edizioni il Momas si sposterà proprio ad Asti e Cuneo.
Il cartellone regionale delle Giornate del Cinema, iniziativa che gode del sostegno dell'assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, prevede complessivamente 35 appuntamenti e 77 proiezioni, impreziositi da un omaggio allo sceneggiatore Tullio Pinelli curato da Fulvio Paganin. Sull'importanza del progetto si è espresso Alessandro Gaido, presidente di Piemonte Movie e direttore generale del Cap, sottolineando come l'obiettivo sia costruire un sistema stabile di distribuzione per dimostrare che il cinema piemontese è in grado di vivere tutto l'anno e in modo capillare sul territorio, creando nuove opportunità per l'intera filiera audiovisiva.





