Cultura e tempo libero - 27 maggio 2026, 15:31

'Gaia sui mezzi' sbarca in Monferrato: a Cascina Vicentini una presentazione tra racconti, Milano e merenda sinoira

Sabato 30 maggio alle 17 il libro di Gaia Grassi arriva a Sanico, frazione di Alfiano Natta. Un viaggio letterario nato sui mezzi pubblici milanesi e cresciuto anche in Monferrato

Gaia Grassi (Ph. Maki Galimberti)

Gaia Grassi (Ph. Maki Galimberti)

C’è una fermata che porta da Milano al Monferrato, e questa volta si chiama Cascina Vicentini. Sabato 30 maggio alle 17 a Sanico, frazione di Alfiano Natta, sarà presentato “Gaia sui mezzi. Storie di milanesi in movimento”, il libro di Gaia Grassi che raccoglie microracconti nati osservando la città dai tram, dagli autobus e dalla metropolitana.

L’appuntamento è particolare anche per il luogo scelto: Alfiano Natta si trova in provincia di Alessandria, ma il confine con l’Astigiano è così vicino da rendere l’iniziativa facilmente riconoscibile anche per il pubblico del territorio. E non è un dettaglio secondario, perché l’autrice vive da 14 anni proprio in Monferrato, a Sanico, dove racconta di rifugiarsi ogni volta che può lontano da Milano, la città in cui è nata e lavora.

Un libro nato in viaggio

Il libro è uscito a gennaio 2026 per Prospero Editore e ha preso forma, almeno idealmente, tra una fermata e l’altra. È una raccolta di racconti brevi, tutti veri, costruiti su dialoghi, scene e dettagli annotati in quindici anni di spostamenti, dal 2010 al 2025. A fare da sfondo è una Milano osservata non da una finestra qualsiasi, ma da quei luoghi in cui la città si mostra senza filtri: un tram affollato, un autobus in ritardo, una metropolitana piena di volti e vite che si sfiorano.

Nelle intenzioni dell’autrice, quei frammenti non raccontano solo la quotidianità urbana, ma anche una trasformazione più ampia, quella del Paese e degli italiani negli ultimi quindici anni. “Nulla è inventato”, sottolinea Grassi, rivendicando uno sguardo che nasce dall’osservazione e dall’ascolto.

Milano vista da vicino

In Gaia sui mezzi i passeggeri diventano personaggi di un piccolo cinema urbano fatto di ironia, empatia e riconoscimento reciproco. I racconti, organizzati in cinque sezioni – Conversazioni rubate, Istantanee, Amore, Riflessioni, Quattro chiacchiere con – possono essere letti in ordine o sparsi, proprio come capita nei viaggi quotidiani, quando si ascolta un frammento di vita senza sapere come andrà a finire.

Accanto ai testi, il volume è accompagnato anche da una playlist musicale disponibile sulle principali piattaforme di streaming con l’hashtag #gaiasuimezzi. Un’idea che lega scrittura, ritmo e movimento, rafforzando il carattere molto fisico e molto urbano del progetto.

La lentezza dentro la corsa

Il libro è anche il racconto di una trasformazione personale. Dopo un incidente che l’ha costretta a rallentare, Gaia Grassi ha riscoperto Milano a piedi e sui mezzi pubblici, trasformando l’osservazione in una pratica di cura, memoria e attenzione. In questo senso, Gaia sui mezzi non è soltanto una raccolta di testi, ma anche un modo per fermarsi dentro la velocità e guardare davvero chi ci sta accanto.

Il riferimento a Mario Monicelli, citato in apertura del volume, va proprio in questa direzione: “La commedia all’italiana è finita quando i registi hanno smesso di prendere l’autobus”. Una frase che dice molto del tono del libro, sospeso tra leggerezza, sguardo sociale e capacità di cogliere l’umanità dei dettagli.

La presentazione a Cascina Vicentini

La presentazione di sabato sarà anche un momento conviviale: al termine dell’incontro è prevista una merenda sinoira in cascina, con un clima che promette di unire letteratura, territorio e buona tavola. A dialogare con l’autrice saranno Lorenza Vicentini e Sofia Abriani, in una cornice che porta il libro fuori dal contesto milanese e lo consegna a un pubblico di provincia, ma non periferico, anzi perfettamente dentro l’idea di comunità che il volume racconta.

Per Gaia Grassi, giornalista professionista dal 2003, con un percorso tra periodici, testate nazionali, radio e podcast, l’appuntamento di Sanico ha anche il sapore di un ritorno a casa. E forse è proprio questo il tratto più interessante della storia: un libro nato sui mezzi di Milano che trova presentazione in una cascina del Monferrato, dove il tempo rallenta e le storie, invece, continuano a viaggiare.

B.M.

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