Un iter burocratico e amministrativo durato ben sette anni giunge finalmente al traguardo. Sabato 30 maggio, alle 11, il consiglio comunale di Isola d’Asti si riunirà per approvare la variante generale al Piano regolatore generale comunale. Un traguardo essenziale che promette di dotare il paese di uno strumento urbanistico aggiornato, pensato per rispondere in modo concreto alle nuove esigenze della comunità locale e del tessuto economico.
Le nuove opportunità per imprese e ambiente
Secondo quanto comunicato dall'amministrazione, il documento rappresenta uno snodo cruciale per il futuro del paese. L'obiettivo principale è quello di sostenere attivamente le aziende già insediate, preservando le prospettive di crescita, e al contempo rendere il territorio maggiormente attrattivo per eventuali investimenti esterni.
Accanto allo sviluppo produttivo, la nuova pianificazione urbana pone un forte accento sulla salvaguardia dell'ambiente. Sono previste infatti misure mirate per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e per il recupero di aree e immobili attualmente in disuso, promuovendo percorsi virtuosi di rigenerazione.
La collaborazione con il Politecnico sulla sicurezza
Un aspetto di primaria importanza affrontato durante i lunghi lavori di stesura riguarda il delicato tema del rischio idrogeologico. Grazie a un'approfondita sinergia tecnica con il Politecnico di Torino, è stata completamente aggiornata la carta di sintesi del territorio comunale.
Questo studio ha permesso all'amministrazione di ridefinire con precisione i profili di rischio, assicurando così un orizzonte futuro molto più attento alla tutela preventiva del suolo e all'incolumità pubblica dei cittadini.
A tirare le somme di questa complessa operazione è il sindaco Michael Vitello, che non nasconde la soddisfazione per l'imminente via libera in consiglio.
Spiega infatti il primo cittadino: "Con questa approvazione si conclude un percorso lungo e complesso, ma fondamentale per dare al nostro Comune uno strumento urbanistico adeguato alle sfide future".
Una visione che guarda al delicato bilanciamento tra le diverse necessità territoriali. Aggiunge in chiusura il sindaco: "Abbiamo lavorato per costruire un piano capace di coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e sicurezza del territorio, mettendo al centro le esigenze delle imprese, dei cittadini e della comunità".





