Domani, domenica 31 maggio, si celebra la Giornata mondiale senza tabacco. Per l’occasione, la Lilt di Nizza Monferrato ha organizzato ieri un incontro rivolto a 300 studenti dell’istituto Pellati, che si sono confrontati con Rita Vercellone e Marilisa Aluffi, medico e psicologa della SSD Dipendenze dell’ASL AT, e con Stella Giulia, pneumologa del Policlinico San Matteo di Pavia.
Al centro dell’iniziativa, gli esperti hanno spiegato gli effetti del fumo sulla salute, i rischi legati all’utilizzo delle sigarette elettroniche e il tema della dipendenza, con l’obiettivo di fornire ai giovani informazioni scientificamente fondate e strumenti utili per riflettere in modo critico.
Il tabagismo: un problema ancora diffuso
Il consumo di tabacco è uno dei principali problemi di sanità pubblica a livello globale e rappresenta un fattore di rischio rilevante per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie, considerando che il 70% dei fumatori inizia prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25.
Nel mondo sono 40 milioni i ragazzi tra i 13 e i 15 anni che consumano tabacco; mentre preoccupa la diffusione delle sigarette elettroniche, già utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di età. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, queste ultime non sarebbero prive di rischi, non rappresenterebbero strumenti efficaci per smettere di fumare e possono favorire l’insorgenza di dipendenza, soprattutto tra i più giovani.
In Italia, tra il 2022 e il 2025, la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani è aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l’8% dei ragazzi.

I danni del fumo
Il fumo riduce l’aspettativa di vita di circa 10 anni rispetto ai non fumatori, con danni che aumentano in base all’età di inizio, alla quantità e alla durata dell’esposizione. È associato ad almeno 27 malattie, tra cui tumori, patologie cardiovascolari e respiratorie. Le circa 4 mila sostanze presenti nel fumo, di cui una sessantina cancerogene, agiscono danneggiando l’organismo attraverso alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo, mentre la nicotina provoca dipendenza stimolando i meccanismi cerebrali del piacere.
Smettere di fumare: i benefici
Smettere di fumare migliora la salute a ogni età. I benefici iniziano rapidamente:
- entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;
- entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;
- entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalità polmonare;
- entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;
- entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;
- entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;
- entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla metà;
- entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.
Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.
Il Centro Antifumo
Il Centro Anti Fumo dell’Asl AT, attivo da molti anni, vede lavorare fianco a fianco: medici, psicologi, educatori e infermieri. I protocolli prevedono l’integrazione della terapia farmacologica con Citisina, che ha lo scopo di ridurre i sintomi fisici e psicologici dell'astinenza (mancanza di tabacco), con colloqui di sostegno al cambiamento della gestualità e delle abitudini legate al fumare.
Le sedi sono 3 e si accede direttamente, senza l’impegnativa del medico curante:
- ad Asti all'Ospedale Cardinal Massaia e in via Baracca 6. Per informazioni e appuntamento: 3351417222 o 0141482817, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 16.
- a Nizza Monferrato, terzo piano Presidio territoriale ex Ospedale S.Spirito. Per informazioni e appuntamento: 0141 483414- 483406 dal lunedì al venerdì dalle 8,30-13,15.





