In un’epoca storica complessa, caratterizzata dal frastuono mediatico e dalle immagini drammatiche dei conflitti globali, la ricerca di un pensiero pacato e profondo diventa una necessità stringente per la società. Con questo spirito si rinnova l'appuntamento con Passepartout, il festival culturale della Città di Asti giunto alla sua ventitreesima edizione. La manifestazione, organizzata dalla Biblioteca Astense Giorgio Faletti insieme al Comune e alla Regione Piemonte, animerà il capoluogo astigiano da lunedì 1 a domenica 7 giugno. Il tema portante di quest’anno è racchiuso in una parola evocativa: "Voci". Come spiegato dal direttore scientifico Alberto Sinigaglia, l'obiettivo è dare spazio a narrazioni serene che aiutino a riflettere sul passato e a guardare il mondo per individuare possibili rotte di un futuro migliore, ricordando che "l'ascolto non è solo un gesto. È una scelta. È il primo atto di ogni libertà".
Il cartellone spazia con disinvoltura tra geopolitica, economia, letteratura, scienza e diritti, offrendo un fitto calendario di incontri gratuiti che, salvo eccezioni, si terranno nel cortile della Biblioteca Astense con l'introduzione di Roberta Bellesini Faletti e le letture dell'attrice Ileana Spalla.
Il sipario si alzerà domani, lunedì 1° giugno, alle 21 con un focus interamente dedicato alle nuove generazioni. La celebre scrittrice e giornalista Lidia Ravera dialogherà con l'autore e poeta Marco Balzano nell'incontro intitolato "Vedi alla voce giovani", un'importante occasione per analizzare le aspettative, i linguaggi e le complessità del mondo giovanile.
La giornata di martedì 2 giugno si articolerà in due momenti distinti. Si comincia alle 18 con un viaggio nel mondo della musica e dell'opera lirica: Sebastian Schwarz, stimato manager culturale e responsabile delle Compagnie di Canto del Teatro alla Scala di Milano, si confronterà con l'avvocato e critico musicale Alberto Bazzano sul tema "Una voce molto fa". Alle 21 la scena si sposterà sul grande schermo con "Dare voce al cinema", un dialogo che vedrà protagonista il regista e direttore del Torino Film Festival Giulio Base, intervistato dalla storica inviata speciale di cultura e spettacolo del Giornale Radio Rai Baba Richerme.
Il destino del vecchio continente e il valore delle comunità umane saranno invece i temi cardine di mercoledì 3 giugno. Alle 18 lo storico e divulgatore Alessandro Vanoli discuterà del ruolo cruciale del Mare Nostrum nell'appuntamento "Nel mediterraneo il destino dell’Europa", accompagnato dalle testimonianze della giornalista Rai Carmela Giglio. In serata, alle 21, la riflessione assumerà una dimensione etica e spirituale con l'intervento del cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, che guiderà il pubblico nell'incontro intitolato "COMUNITA’: per rimanere umani".
Giovedì 4 giugno la rassegna affronterà la storia recente del nostro Paese e l'analisi dei mutamenti sociali. Alle 18 la saggista e storica Benedetta Tobagi, in dialogo con la direttrice della rivista lavialibera Elena Ciccarello, ripercorrerà i drammatici anni settanta nell'incontro "L’eco degli spari e delle bombe. I cosiddetti anni di piombo". Alle 21 si passerà alla forza dei dati statistici con "I numeri parlanti", un confronto serrato tra l'esperta di statistiche sociali Linda Laura Sabbadini e il direttore del quotidiano La Stampa Andrea Malaguti.
L'impegno civile e la storia delle istituzioni democratiche saranno al centro dei dibattiti di venerdì 5 giugno. Alle 18 don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell'associazione Libera, proporrà una riflessione profonda intitolata "Il coraggio di dire", incentrata sul contrasto alle mafie e sulla promozione della legalità. Alle 21 l'attenzione si sposterà sulla storia del nostro Paese con l'incontro "Italia: 80 anni di sana e robusta Repubblica", che vedrà confrontarsi il giornalista e consigliere presidenziale Gianfranco Astori e il collega Carlo Cerrato.
Il fine settimana si aprirà sabato 6 giugno all'insegna della provocazione culturale e della divulgazione scientifica. Alle 18 lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri (nella foto sottostante, ph. Beck Peccoz) proporrà un intervento dal titolo insolito, "Se fossi il Grillo parlante". Alle 21 l'appuntamento si sposterà eccezionalmente presso lo spazio Palco 19 per ospitare il celebre evoluzionista e filosofo della scienza Telmo Pievani; lo studioso interverrà sul tema "Uniti per la vita. Simbiosi e cooperazione: strategie vincenti nell’evoluzione".
La giornata conclusiva di domenica 7 giugno sarà interamente dedicata al ruolo femminile nella storia e nelle istituzioni. Alle 18 la storica e direttrice del Palazzo Reale di Napoli Alessandra Necci presenterà "Il mondo cambiato dalle donne", un viaggio nell'universo femminile attraverso i secoli. Il festival si chiuderà ufficialmente alle 21 con l'intervento di Flavia Piccoli Nardelli (nella foto sottostante), presidente dell'Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane, che parlerà del contributo delle cittadine alla vita democratica nell'incontro "La Repubblica delle italiane".
La rassegna astigiana prevede inoltre un'importante appendice geopolitica, denominata Passepartout Off. Venerdì 12 giugno alle 18 il cortile della biblioteca ospiterà l'inviato speciale di guerra Domenico Quirico per l'incontro "La voce dell’Afghanistan". Il giornalista analizzerà le complesse dinamiche del Medio Oriente dialogando con Vanni Cornero e Gianfranco Imerito, curatori del format "La Grande Storia".
In caso di condizioni meteo avverse, tutti gli incontri previsti all'aperto verranno trasferiti nei locali di via Ospedale 19. Per garantire la massima accessibilità, l'organizzazione ha predisposto la trasmissione in streaming degli eventi sulla pagina Facebook ufficiale del festival, con la successiva pubblicazione dei video sul canale YouTube della rassegna.