Cronaca - 01 giugno 2026, 12:14

Tornano le forze dell'ordine al Parco della Resistenza: pattugliamenti per arginare degrado e insicurezza

Un presidio fisso scatta oggi e durerà per tutto il mese di giugno. Il prefetto Ventrice: "La coperta è corta, servirebbero più uomini, ma vogliamo tutelare questo polmone verde"

Immagini di archivio (MerfePhoto)

Immagini di archivio (MerfePhoto)

Torna il presidio fisso delle forze dell'ordine al Parco della Resistenza. A partire da oggi, 1° giugno, il polmone verde cittadino sarà costantemente controllato dalle divise nel tentativo di arginare gli episodi di degrado e insicurezza che lo hanno spesso caratterizzato negli ultimi tempi, come testimoniato anche dai recenti controlli ai chioschi della zona.

L’iniziativa, già sperimentata con successo nel 2024, riparte con una novità: accanto a Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale, ci sarà per la prima volta anche la Polizia provinciale. Il presidio sarà attivo tutti i giorni nella fascia pomeridiana (14-20).

Il piano di sicurezza e le parole del prefetto

A volere fortemente la riattivazione del servizio è stato il prefetto Claudio Ventrice, che ha spiegato le ragioni del provvedimento. “Ho ritenuto opportuno mettere in sicurezza questo bellissimo polmone verde nel centro della città. Ci sarà una macchina all'interno del parco con i lampeggianti accesi e il compito di fare giri di perlustrazione per verificare eventuali presenze poco raccomandabili. Arrivano tante mamme con bambini, i nonni con i nipoti, per cui mi sembrava opportuno dare l'opportunità agli astigiani di godersi questo spazio”.

Il progetto sperimentale resterà in vigore per tutto giugno. “L'idea aveva avuto un riscontro enorme e ho ricevuto tantissimi messaggi positivi — aggiunge Ventrice —. A fine mese vedremo se avremo ancora la forza di poter mettere questi uomini,  l'impegno non è poco”.

La carenza di organico

Il tema delle risorse umane emerge con forza nelle parole del rappresentante del Governo, che non nasconde le difficoltà operative sul territorio astigiano. “Dovrei avere 500 uomini ad Asti, servirebbero uomini in ogni quartiere — ammette Ventrice, allargando lo sguardo anche a recenti segnalazioni —. Sicuramente siamo sotto organico. Se avessimo più uomini potremmo fare più cose, ma la coperta è corta: se la tiri da una parte si scopre dall'altra”.

Nonostante le difficoltà, il prefetto assicura il massimo impegno: “Il fatto che abbiamo messo in sicurezza questo parco significa che le famiglie lo possono frequentare in maniera tranquilla e serena dal primo pomeriggio fino alla sera”. Tra le richieste avanzate per migliorare l'area c'è anche quella di una maggiore illuminazione serale.

Il sostegno del Comune

Il Comune affianca convintamente il piano della Prefettura, schierando gli agenti della Polizia locale. A confermare la necessità del presidio è l'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini: “Siccome l'iniziativa ha avuto successo in passato e negli ultimi periodi si sono verificati episodi di bivacco e molestie, si è pensato di riattivare il servizio. L'amministrazione sostiene fortemente l'iniziativa voluta dal prefetto, che ringrazio”.

L'auspicio di residenti e frequentatori abituali è che la divisa scoraggi vandalismi e presenze moleste, restituendo alla città uno dei suoi giardini più frequentati.

Betty Martinelli

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