Due palii, due imprese storiche. Il weekend che si è chiuso domenica ha regalato al calendario paliesco due risultati destinati a restare.
Ferrara: 44 anni di attesa finiti
Piazza Ariostea è tornata a essere il cuore pulsante della città per l'edizione 2026 del Palio di San Giorgio. La corsa — come spesso accade a Ferrara — si è chiusa ben oltre la mezzanotte, con un epilogo che ha fatto esplodere metà della città. Alla seconda partenza valida San Giacomo è scattato davanti, ma subito Santo Spirito e San Giorgio si sono fatti sotto.
A metà del secondo giro è arrivata la rimonta di San Paolo, frenata però da Santa Maria in Vado e Santo Spirito. Sull'ultimo rettilineo si è aperto un testa a testa tra le due contrade, ma alla fine non ci sono stati dubbi: è la contrada dell'Unicorno ad aggiudicarsi l'edizione 2026 del Palio di San Giorgio, con il fantino Alessio Migheli detto "Girolamo". Non accadeva dal 1982: quarantaquattro anni di attesa, finalmente ripagati.
Per chi guarda con gli occhi di Asti: Migheli correrà a settembre per San Marzanotto
Legnano, il capolavoro di Bighino
Giornata speciale anche al "Mari" di Legnano, nell'anno dell'850° anniversario della Battaglia. Stadio pieno come un uovo, sfilata con oltre 1200 figuranti, costumi nuovi e l'ingresso del Carroccio trainato da sei buoi. Prima in assoluto con cavalli mezzosangue. Le batterie hanno riservato subito una sorpresa astigiana: nella prima si qualificano San Magno con Dino Pes e Legnarello con Antonio Siri, mentre nella seconda passano Sant'Ambrogio con Giuseppe Zedde e Sant'Erasmo con Valter Pusceddu. Tittia con San Domenico e Gavino Sanna con San Bernardino, entrambi nella seconda batteria, restano fuori dalla finale.
Dopo quattro mosse false la corsa è partita con Sant'Ambrogio e San Magno subito davanti, seguiti da Sant'Erasmo, mentre Legnarello ha chiuso il gruppo. L'ordine è rimasto invariato fino al quarto giro, quando Pusceddu ha iniziato la sua rimonta, passando dalla terza posizione alla testa della corsa e difendendo il vantaggio fino al traguardo. Sant'Erasmo torna al trionfo dopo 12 anni, grazie al capolavoro di Valter Pusceddu su Dubbio. Il Corvo fa il doppio: Provaccia venerdì, Crocione domenica. "Qualcuno ci ha visto male, ma non sono ancora andato male. Dedico questa vittoria ad Andrea Mari", ha dichiarato a caldo Pusceddu.
Per chi guarda ad Asti, la lettura del weekend è comunque ricca. Tittia, campione in carica in piazza Alfieri dopo il successo del 2025 con Don Bosco, arriva a settembre sulla cresta dell'onda dopo Fucecchio. Migheli porta a San Marzanotto l'esperienza di un fantino che sa vincere quando conta. Zedde, battuto a Legnano da Pusceddu, cercherà la rivincita nella piazza che lo ha già incoronato campione l'anno scorso proprio sul "Mari".
Quanto a Bighino: che spettacolo domenica. Peccato che ad Asti, quest'anno, non lo vedremo.
Siena: il lotto del 2 luglio è completo
A chiudere il weekend paliesco ci ha pensato anche la Piazza del Campo. Domenica sera, alla presenza del sindaco Nicoletta Fabio e dei capitani delle diciassette contrade, sono state estratte le quattro contrade che si aggiungeranno alle sei di diritto per il Palio di Provenzano del 2 luglio: Bruco, Drago, Valdimontone e Oca. Il Nicchio è invece squalificato e non parteciperà.
Le dieci al canape saranno quindi Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila, Torre, Bruco, Drago, Valdimontone e Oca. Due le coppie di rivali: Civetta-Leocorno e Oca-Torre.





