Dopo il passaggio al Salone del Libro di Torino, lo scrittore Bruno Pugno torna nel suo paese d’origine per presentare il nuovo romanzo “Torino 1824”. L’appuntamento è per sabato 6 giugno alle 21 in piazza Lanfranco (piazza del Municipio) a Tonco, con la moderazione della giornalista e scrittrice Daniela Schembri Volpe. Ingresso libero.
Ambientato nella capitale sabauda di inizio Ottocento, il libro prende le mosse da un evento storico di portata mondiale: la nascita del Museo Egizio. Un’occasione che l’autore trasforma in una macchina narrativa a tinte fosche, dove “le vicende di personaggi storici realmente esistiti si intrecciano con quelle di personaggi di fantasia per costituire una trama noir avvincente”.
Il giallo nel cantiere dell’egittologia
Con l’arrivo a Torino della collezione Drovetti nasce il primo museo al mondo interamente dedicato alla civiltà egizia. Champollion, il decifratore dei geroglifici, accorre in città per studiare i reperti, affiancato dall’accademico Panero su incarico del curatore Guido Cordero. Il rapporto tra il filologo francese e Cordero si incrina rapidamente, mentre attorno ai preziosi reperti si muovono forze oscure. Una setta segreta, “I Guardiani dei Registri”, ispirata alle dottrine del mitico Ermete Trismegisto, è convinta che “tra i papiri del museo si trovi la chiave per accedere ai libri del dio egizio Thot, capaci di dare il potere di comandare il mondo”. Negli stessi ambienti aristocratici riprendono quota le voci di una possibile riorganizzazione della rivolta del 1821, già repressa nel sangue.
A destreggiarsi in questo groviglio è il commissario Mulas, stretto tra l’ottuso conservatorismo dei superiori e una catena di efferati omicidi di prostitute che insanguinano Torino. La scoperta di una relazione notturna clandestina tra le sale del museo, il successivo assassinio di un’altra prostituta e persino quello di un nobile spingono il commissario a intravedere il disegno perverso che tiene insieme tutti i frammenti.
Dai geroglifici alla narrativa: chi è Bruno Pugno
Bruno Camillo Pugno Bre è originario di Tonco, nel Monferrato, ma vive e lavora a Torino. Laureato in Chimica, manager e imprenditore, ha coltivato una poliedrica vena creativa come pittore e scrittore. La passione per l’antico Egitto lo ha portato a frequentare la facoltà di Archeologia con specializzazione in egittologia: oggi è docente di scrittura geroglifica e lingua antico egizia, ha preso parte a numerosi viaggi di studio in Egitto e svolge attività di assistente volontario presso il Museo Egizio di Torino. Come pittore ha esposto in sedi prestigiose come il Trevi Flash Art Museum. In ambito letterario ha già pubblicato due romanzi noir, “Calce Viva” e “Sabbie Mobili”, oltre a racconti, poesie e al testo di studio “I Geroglifici: la scrittura della Casa della Vita”.
L’incontro di Tonco offrirà al pubblico l’occasione per addentrarsi nella Torino di primo Ottocento ricostruita da Pugno, tra fatti documentati, intrighi esoterici e una galleria di personaggi destinati a scontrarsi all’ombra della neonata istituzione museale.





