Cultura e tempo libero - 02 giugno 2026, 10:15

Gli allievi di Soffiantino in mostra a CasaPrunotto: arte e memoria tra pittura e scultura

Ferroglia, Gonella e Stroppiana protagonisti dal 6 al 28 giugno. Inaugurazione sabato 6 giugno alle 17 con l’Associazione Costigliole Cultura

L’Associazione Costigliole Cultura invita alla mostra “ALLIEVI di SOFFIANTINO”, che si terrà nelle sale di CasaPrunotto dal 6 al 28 giugno. L’inaugurazione è fissata per sabato 6 giugno alle 17. Protagonisti dell’esposizione i tre artisti Piero Ferroglia, Margherita Gonella e Livio Stroppiana, tutti legati al magistero del maestro Giacomo Soffiantino.

Piero Ferroglia: dal segno pittorico alla ricerca plastica

Nato a Caselle Torinese nel 1946, Piero Ferroglia ha concentrato la sua ricerca sulla pittura fino al 1988, anno in cui ha iniziato a dedicarsi alla ricerca plastica e alla scultura, rendendo “il confine tra figurazione e astrazione meno definito”. Innumerevoli le mostre in Italia e all’estero. Hanno scritto di lui, tra gli altri, G. Soffiantino, A. Mistrangelo, A. Dragone, G. Schialvino, F. De Bartolomeis, P. Bargis, P. Levi, O. Gambari e S. Cherchi. Proprio A. Mistrangelo ha osservato: “…nulla è affidato al caso o alla facile risoluzione dell’immagine, ma ogni frammento di questa narrazione, è contemporaneamente forma definita o ‘tessera’ di un mosaico che sottende a un lontano, immaginario paesaggio memoriale”.

Margherita Gonella: il disegno come atto creativo

Margherita Gonella è nata a Torino, città in cui vive e lavora. Oltre che allieva di G. Soffiantino, ha studiato con R. Guietti, G. Pacini e V. Gatti, frequentando poi il Corso di Grafica Sperimentale a Venezia con Riccardo Licata. Molte le personali e collettive all’attivo. La curatrice Enza Prunotto la descrive così: “In punta di piedi ci porge la sue opere con quella antica idea di non disturbare, ma questo non vela la sua bravura e la forza del suo disegno che sprigiona arte allo stato puro. Ove si sente l’atto creativo sferzante, dinamico, esatto! Una guerriera che disegna armature, un carattere forte di chi s’è lasciato plasmare dalla vita per vivere disarmato. Un’espressione inusuale, accorata del proprio femminile scevro d’inutili ornamenti ma fermamente ancorato ad un’anima bella e luminosa che afferma, con segno vigoroso, la propria esistenza”.

Livio Stroppiana: cacciatore di storie e forme

Nato a Torino nel 1942, Livio Stroppiana è stato allievo anche di P. Martina, F. Scroppo e, a Venezia, di R. Licata. Espone dal 1962 in mostre personali e collettive, accompagnato negli anni da presentazioni firmate da critici come G. Schialvino, Bizzaro, Cabutti, Cordero, Corradini, De Bartolomeis, De Matteo, Dragone, Fossati, Guasco, Levi, Mantovani, Mistrangelo e molti altri. Enza Prunotto racconta di lui: “Coltivatore di concetti che dall’inconscio si plasmano comparendo sulla tela, per dare linguaggio ideale al sentire sotterraneo, così un mondo intimo e misterioso dà mostra di sé. Linee di solide astrazioni che la mente opera in variazioni dinamiche, espressioni di superficie, mentre, nel profondo accoglie l’essenza dove la forma origina. Cacciatore di storie scaturite da incontri ritenuti casuali, che lui racconta con la pittura e anche oralmente, di ognuno la vicenda e la straordinaria avventura di vivere. Così, con meraviglia coglie gli umori delle persone come coglie i colori, le linee, le forme che vede emergere dal suo stesso ‘fare’ sulla tela e sceglie quali tenere e quali cancellare dalla vista e dalla vita”.

La mostra

L’esposizione, curata dall’Associazione Costigliole Cultura, sarà visitabile fino al 28 giugno nelle sale di CasaPrunotto. L’ingresso è libero e l’inaugurazione di sabato 6 giugno alle 17 offrirà al pubblico l’occasione per incontrare gli artisti e confrontarsi con la loro variegata produzione, in un dialogo ideale sotto l’egida del comune maestro Soffiantino.

Redazione

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