Provincia - 03 giugno 2026, 17:03

Inceneritore Valle Bormida, Isnardi chiede risposte alla Regione

Dopo l’assemblea di Monastero Bormida, il consigliere regionale contesta la posizione della Giunta ligure e annuncia un’interrogazione

Il consigliere regionale Fabio Isnardi

Il consigliere regionale Fabio Isnardi

Continua il confronto politico sul progetto dell’inceneritore, le cui sedi possibili sono Cengio o Cairo Montenotte. Dopo l’assemblea pubblica a Monastero Bormida, convocata per fare chiarezza sulle ipotesi in campo, il consigliere regionale del PD Fabio Isnardi ha criticato apertamente la linea della Giunta regionale ligure, contestando sia il merito sia il metodo e annunciando un’interrogazione per conoscere la posizione del Piemonte.

“Ho partecipato con interesse all’incontro indetto dal Coordinamento No Inceneritore della Val Bormida Ligure e Piemontese con l’associazione Rinascita Valle Bormida e il Circolo culturale Langa Astigiana al teatro di Monastero - ha spiegato Isnardi - Mi ha colpito l’ampia partecipazione della cittadinanza, degli amministratori e dei comitati così come la capacità di offrire solide ragioni contrarie al progetto”.

Per il consigliere regionale il nodo principale è l’impatto sulla Valle Bormida, territorio già segnato da gravi criticità ambientali: “La Valle Bormida ha saputo affrontare attraverso proteste di massa e coinvolgimento dei territori questioni ambientali critiche, ottenendo risultati positivi per il miglioramento della qualità della vita degli abitanti. Ancora oggi fronteggia nuove sfide legate alla carenza dei trasporti, all’accesso alla salute e alle infrastrutture. Questo progetto rischia di portare la lancetta indietro di 40 anni”.

Isnardi ha, così, rilanciato le posizioni dei comitati contrari all’impianto, sottolineando la necessità di puntare su riduzione e riciclo dei rifiuti, in un modello di sviluppo sostenibile coerente con l’agricoltura di qualità e la vocazione turistica del territorio.

“L’Unione Montana Alta Langa si è espressa negativamente, con verbale di febbraio, e i comuni astigiani della Valle Bormida offrono una posizione chiara, altrettanto contraria - ha proseguito - Ho preparato un’interrogazione urgente per conoscere la posizione della Regione Piemonte e chiedere cosa intenda fare la Giunta per tutelare quei territori che, se l’inceneritore fosse realizzato, verrebbero danneggiati sia dal punto di vista ambientale che sul fronte della crescita e sviluppo”.

La speranza del consigliere Isnardi è che si faccia chiarezza sulla situazione e che si lavori per tutelare il territorio: “Spero di ottenere una risposta chiara, utile a rafforzare questa importante battaglia, a supporto dell’integrità e della vivibilità dei nostri piccoli comuni che sono il cuore e l’anima del Piemonte”.

Redazione

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