Le compagnie assicurative non guardano più soltanto la classe di merito, lo storico dei sinistri o le caratteristiche del veicolo. Oggi anche il comportamento d’acquisto dell’automobilista entra sempre più spesso nei modelli di pricing. Per questo il momento in cui si confrontano le offerte RC auto può incidere in modo significativo sul premio finale. A rivelarlo è l’Osservatorio assicurativo di Segugio, il portale leader nella comparazione online, che ha analizzato i prezzi dei preventivi raccolti nei primi quattro mesi del 2026.
La finestra ottimale: 23-30 giorni prima
Dall’analisi emerge un dato inequivocabile: gli utenti che confrontano le offerte con 23-30 giorni di anticipo rispetto alla decorrenza della polizza ottengono un premio medio di 370,23 euro, contro i 489,78 euro di chi attende la scadenza. Un differenziale del 24,4% che dimostra come la pianificazione sia ormai una leva determinante per contenere i costi.
I modelli di pricing delle compagnie incorporano infatti elementi legati alle modalità e ai tempi di ricerca degli utenti. Chi si attiva con anticipo viene generalmente associato a un profilo più organizzato e statisticamente meno esposto al rischio; al contrario, chi cerca una polizza a ridosso della scadenza trasmette segnali di urgenza che possono tradursi in premi più elevati. Esiste tuttavia una “finestra ottimale”: anticipare eccessivamente la ricerca, oltre i 45 giorni prima della decorrenza, può risultare meno conveniente perché gli assicuratori non dispongono ancora di informazioni complete sul profilo di rischio del cliente, con il risultato di offerte mediamente meno competitive.
Il paradosso: un italiano su due rimanda
L’analisi evidenzia però un paradosso: nonostante il vantaggio economico legato alla pianificazione, quasi un italiano su due (45,1%) continua ad avviare la ricerca della nuova RC auto soltanto nell’ultima settimana prima della scadenza. E le differenze più marcate emergono osservando i comportamenti delle diverse fasce generazionali. I conducenti tra i 18 e i 25 anni risultano i meno propensi alla pianificazione: oltre il 50% richiede un preventivo soltanto nell’ultima settimana e il 16,1% arriva addirittura al giorno stesso della decorrenza. Con l’avanzare dell’età la tendenza si inverte progressivamente, con una quota crescente di utenti che confronta le offerte con almeno un mese di anticipo. Per i più giovani il costo dell’urgenza pesa ancora di più: considerando premi medi strutturalmente più elevati, anticipare la scelta della polizza può tradursi in un risparmio fino a 192 euro rispetto a chi rinnova all’ultimo momento.
Il focus sul Piemonte: Torino la provincia più cara
Secondo i dati dell’Osservatorio, il mese scorso in Piemonte il premio medio per l’RC Auto si è attestato sui 474,13 euro, con una crescita del 3,22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli utenti che confrontano le offerte con 23-30 giorni di anticipo possono arrivare a risparmiare in media 107,33 euro rispetto a chi aspetta il giorno della scadenza.
Guardando al dettaglio provinciale, nel Verbano-Cusio-Ossola si registrano i prezzi più bassi della regione, con una media di 344,72 euro, mentre la provincia di Torino si conferma la più cara con un premio medio di 507,80 euro e un aumento del 1,86% rispetto al 2025. La provincia dove si registra il rincaro maggiore anno su anno è quella di Vercelli, che segna un +15,03% a fronte di un prezzo medio di 442,97 euro. A Verbano-Cusio-Ossola, invece, si osserva l’aumento minore della regione, con un modesto +0,67%.





