Il progetto “Giovani al centro: spazi (ri)generati fra le mura di Asti” fa un passo decisivo: la proposta presentata da Piam ETS di Asti è stata ammessa alla seconda fase del programma nazionale “RiGenerazioni” di Sport e Salute, classificandosi tra i primi 60 progetti su 900 candidati, con un punteggio di 85 su 100. Un risultato importante per la rete di realtà sociali, sportive e culturali che ha scelto di scommettere sull’area delle Antiche mura e del Bosco dei Partigiani come futuro “campus urbano” delle giovani generazioni astigiane.
Maggiori dettagli saranno resi noti mercoledì 10 giugno alle 18, al Bosco dei Partigiani, invitando associazioni, istituzioni e cittadinanza.
Che cos’è “Giovani al centro”
Il progetto, che ha come periodo di riferimento 2027-2029, ha un obiettivo preciso: mettere in rete e rigenerare gli spazi di comunità compresi tra i due tratti residui delle Antiche mura di Asti, un’area centrale che vive però una condizione di decadenza e sottoutilizzo, più simile a certe zone periferiche che non al cuore della città.
Attorno a questo perimetro insistono realtà diverse – il Circolo Alle Mura (Informalmente ASD), la scuola dell’infanzia Bosco dei Partigiani, la Skull Boxe Canavesana, il Circolo CDC, oltre allo stesso Bosco dei Partigiani – che il progetto punta a trasformare in interlocutori proattivi di un processo di rigenerazione diffusa. L’idea è di restituire l’area agli astigiani, e in particolare ai giovani tra i 14 e i 25 anni, come spazio multifunzionale di sport, cultura, socialità e sostegno educativo.
A firmare la proposta, accanto a Piam ETS, c’è una rete ampia di partner: Polisportiva Cassa di risparmio di Asti, BEWOOD ASD, Scuola Basket Asti, Progetto Junior, Informalmente ASD (Circolo Alle Mura), Centro diurno Santo Spirito, Comune di Asti, Skull Boxe Canavesana, liceo scientifico F. Vercelli e FAI delegazione di Asti.
Rigenerare il Bosco dei Partigiani e creare un presidio sociale
L’abstract del progetto individua due assi principali di intervento.
Il primo è materiale: il recupero funzionale del Bosco dei Partigiani, con piccoli interventi di ristrutturazione e riconversione. Si parla di sistemazione dei vialetti interni, riqualificazione dell’area centrale a gradoni, rifunzionalizzazione del playground per il basket e manutenzione costante del verde. L’obiettivo è rendere il parco più fruibile e sicuro, trasformandolo in un luogo naturalmente frequentato da ragazzi, famiglie e associazioni.
Il secondo è immateriale: la costruzione di un presidio sociale continuativo in tutta l’area, attraverso una programmazione di attività ampia e differenziata. Laboratori, eventi sportivi e artistici, spazi di espressione per i talenti giovanili, ma anche percorsi di sostegno per chi vive situazioni di conflittualità familiare, isolamento, difficoltà nel passaggio tra scuola, formazione e lavoro. In linea con gli obiettivi di “RiGenerazioni”, l’idea è di coniugare benessere psicofisico, prevenzione del disagio e protagonismo giovanile.
Un elemento innovativo sottolineato dal progetto è la collaborazione strutturata tra Terzo settore e Comune di Asti: non un semplice affidamento di spazi, ma un accordo stabile con suddivisione di compiti e responsabilità, costruito su logiche di mutuo apprendimento e integrazione di competenze.
Antiche mura “luogo del cuore” e voto FAI
Il legame tra giovani e mura medievali passa anche dal Fai. In questi giorni, infatti, sono aperte le votazioni per l’edizione 2026 de “I luoghi del cuore” e le Antiche mura di Asti sono candidate come bene da sostenere. Piam e partner vedono in questa coincidenza un’occasione preziosa per chiamare cittadini e cittadine al voto e allo stesso tempo far conoscere il progetto.
L’appello è semplice: sostenere le Antiche mura nella campagna nazionale Fai significa dare forza anche al percorso di rigenerazione che “Giovani al centro” propone, intrecciando tutela del patrimonio storico e nuove funzioni sociali.
Un bando nazionale per il protagonismo giovanile
Il programma “RiGenerazioni”, promosso dal Dipartimento per le politiche giovanili e realizzato da Sport e Salute con una dotazione complessiva di 25 milioni di euro del Fondo per le politiche giovanili, sostiene progetti di comunità rivolti ai giovani tra 14 e 35 anni. Le proposte selezionate devono lavorare su spazi per il protagonismo giovanile, servizi di orientamento e accompagnamento o reti per la salute psicofisica.
Il contributo previsto per ciascun progetto va da centocinquantamila a duecentocinquantamila euro, per una durata di 24 mesi, e richiede la costruzione di partenariati tra enti del Terzo settore, enti pubblici e realtà sportive.
Essere tra i primi 60 su 900 alla fine della fase 1 significa che “Giovani al centro” entra ora in un percorso di accompagnamento verso la progettazione esecutiva: un passaggio che, se si concluderà con l’accesso al finanziamento, potrebbe ridisegnare in maniera concreta il futuro dell’area compresa fra le mura, facendone un laboratorio di cittadinanza giovanile nel cuore di Asti.





