«Gestire oggi le emergenze significa affrontare eventi che purtroppo non sono più quelli di un tempo. Il cambiamento climatico sta rendendo fenomeni atmosferici ed eventi calamitosi sempre più frequenti e intensi. Per questo era necessario dotare il Piemonte di uno strumento normativo moderno, capace di garantire risposte rapide ed efficaci ai territori». Lo ha sostenuto l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte, Marco Gabusi, dopo l’approvazione in Consiglio regionale del disegno di legge sulle disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale.
«La novità più importante – ha proseguito Gabusi - è che il Piemonte potrà dichiarare in autonomia lo stato di emergenza regionale nei casi in cui gli eventi calamitosi, per natura, intensità o estensione, non siano fronteggiabili con gli strumenti ordinari. Questo consentirà di snellire i tempi, rafforzare il coordinamento e intervenire con maggiore tempestività a sostegno delle comunità colpite».
Il provvedimento recepisce le indicazioni del Codice nazionale della Protezione Civile e aggiorna un impianto normativo fermo al 1978, definendo con chiarezza modalità, tempi e strumenti per la gestione delle emergenze regionali. In particolare, viene riconosciuta alla Giunta regionale e al presidente della Regione la possibilità di adottare misure straordinarie e ordinanze di protezione civile per tutelare la pubblica incolumità.
La norma prevede inoltre che lo stato di emergenza abbia una durata massima di dodici mesi, prorogabili per ulteriori dodici, individuando fin da subito l’ambito territoriale interessato, le prime misure urgenti e la struttura regionale di coordinamento.
«L’obiettivo – ha concluso l’assessore - è rendere la macchina regionale ancora più efficace davanti a situazioni straordinarie. Quando i territori vengono colpiti da eventi critici bisogna poter agire subito, senza rallentamenti burocratici, mettendo in sicurezza cittadini, infrastrutture e comunità. Rafforzare il sistema di Protezione Civile significa garantire risposte più veloci, coordinate ed efficienti ai piemontesi».
La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi il nuovo Prezzario regionale delle opere pubbliche 2026, lo strumento di riferimento utilizzato da enti pubblici, stazioni appaltanti, professionisti e imprese per la definizione dei costi degli interventi sul territorio piemontese.
L’edizione 2026 presenta una nuova organizzazione e una revisione strutturale dei contenuti, sviluppata in coerenza con il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), con l’obiettivo di rendere il documento ancora più aggiornato, chiaro e aderente alle esigenze operative del settore.
Il nuovo prezzario arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto delle costruzioni e delle opere pubbliche, ancora caratterizzata dalle conseguenze delle tensioni internazionali sui mercati, dall’oscillazione dei costi energetici e delle materie prime e dalla necessità di accompagnare la chiusura delle opere legate al Pnrr e la programmazione dei futuri investimenti pubblici.
«Il prezzario regionale – ha detto l’assessore Gabusi – rappresenta uno strumento essenziale per garantire la corretta programmazione delle opere pubbliche e la sostenibilità economica degli interventi. In un contesto economico ancora caratterizzato da forti incertezze, era necessario fornire a enti locali, stazioni appaltanti e imprese un riferimento aggiornato, affidabile e coerente con l’andamento del mercato, anche in relazione alle opere in corso e per le quasi potrà applicare la compensazione dei prezzi».
La nuova edizione è il risultato del lavoro condiviso tra Regione Piemonte, enti, associazioni di categoria e operatori del settore, che hanno collaborato all’aggiornamento e alla revisione delle diverse sezioni del documento. «Ringrazio tutte le realtà – ha concluso l’assessore Gabusi – che hanno contribuito alla predisposizione del Prezzario 2026 . La collaborazione tra istituzioni e filiera delle costruzioni è fondamentale per mettere a disposizione del territorio uno strumento efficace, credibile e realmente rispondente alle esigenze del sistema delle opere pubbliche piemontesi». Il Prezzario regionale 2026 sarà pubblicato sui canali istituzionali della Regione Piemonte.





