L'agricoltura piemontese riceve una forte spinta economica grazie all'accelerazione dei pagamenti legati alla Politica Agricola Comune. La Regione Piemonte, muovendosi attraverso l'ente strumentale Arpea (Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura), ha già provveduto a saldare 336 milioni di euro relativi alle competenze dell'anno 2025. La manovra finanziaria non si ferma qui, poiché entro la fine del mese di giugno verranno sbloccati ulteriori 32 milioni di euro per completare gli ultimi saldi.
L'analisi dettagliata delle risorse già distribuite evidenzia come la fetta più consistente, pari a 276 milioni di euro, sia stata destinata alla Domanda unica. Altri 45 milioni hanno finanziato le misure di Sviluppo rurale connesse a superfici o animali, mentre 14 milioni sono andati a beneficio degli investimenti per il medesimo comparto rurale, a cui si aggiunge 1 milione di euro per i piani settoriali dell'ortofrutta. L'imminente tranche di fine giugno prevede la ripartizione di 9 milioni per la Domanda unica e 23 milioni complessivi per i programmi di Sviluppo rurale.
Questa tempestività di erogazione nasce da una precisa scelta strategica, come spiega l'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni: "L'accordo-pilota stretto lo scorso autunno con l'agenzia nazionale Arpea per garantire continuità, efficienza e tempi certi sta dando i suoi frutti".
Secondo l'esponente della giunta regionale, l'intervento si rende indispensabile per tutelare il tessuto produttivo locale dalle attuali fluttuazioni economiche: "È un passo in avanti ancora più incisivo in un momento in cui le nostre aziende, per l'instabilità globale e l'aumento di materie prime ed energia, devono poter contare su una pronta liquidità di cassa senza esporsi finanziariamente a causa della burocrazia". L'obiettivo finale, conclude l'assessore, rimane quello di rimettere la figura dell'agricoltore al centro della filiera produttiva, sostenendo la competitività e la capacità di programmazione di tutto il sistema piemontese.





