Un chiarimento per delineare con precisione i confini istituzionali e ribadire la propria disponibilità al dialogo, seppur a condizioni ben precise. Livio Negro, presidente della Fondazione Cr Asti, ha risposto ufficialmente all'invito degli organizzatori della festa della Casa del popolo, intervenendo sul dibattito in programma domenica sera e mettendo a fuoco la sua reale posizione.
Nessun passo indietro e nessuna fuga dal confronto, ma una rigorosa richiesta di coerenza sui temi da trattare. Ringraziando per il cortese invito, il presidente ha infatti specificato: "Ritengo tuttavia che non sia opportuno partecipare a un confronto che, per come è stato prospettato, sembra riguardare principalmente il futuro della Banca di Asti, il suo ruolo nel territorio e le scelte gestionali, operative o strategiche dell'istituto".
Questione di ruoli e competenze
Alla base della decisione c'è la necessità di tenere rigorosamente separati gli ambiti di intervento. Negro ha voluto sottolineare le differenze strutturali: "La fondazione e la banca di Asti sono realtà legate dalla storia, dal territorio e da un rapporto di partecipazione azionaria, ma restano soggetti distinti, con funzioni, competenze e responsabilità diverse".
Da qui, la logica conseguenza per chi rappresenta l'ente: "Il presidente della fondazione non può né deve sostituirsi agli organi sociali e al management dell'istituto in un dibattito pubblico sulle scelte gestionali, operative o strategiche della banca".
Lo sguardo al futuro e non al passato
Ma vi è un ulteriore profilo, denso di significato per gli equilibri del territorio, che riguarda l'impostazione stessa del dibattito (che vedrà la presenza dell'ex amministratore delegato). Il presidente ha tracciato una linea chiara e netta: "Se il tema dell'incontro è il futuro della Banca di Asti e il suo ruolo nel territorio, ritengo che il confronto debba essere affidato a chi oggi ha la responsabilità di guidare l'istituto in una nuova fase".
Un messaggio inequivocabile sulla necessità di guardare avanti: "Non sarebbe utile né coerente ricondurre il dibattito a impostazioni gestionali che appartengono a una stagione conclusa e rispetto alle quali la fondazione, nell'esercizio responsabile del proprio ruolo di azionista, ha ritenuto necessario promuovere un cambiamento".
Una porta ancora aperta
Il presidente Negro non ha escluso del tutto la sua presenza, confermando un'apertura e rilanciando la palla agli organizzatori: "Con questi presupposti, confermo la mia disponibilità a valutare una partecipazione qualora l'iniziativa sia ricondotta ai temi propri della fondazione e della sua missione istituzionale".





