Cisterna d'Asti si prepara ad accogliere un traguardo importante.
Dal 26 al 28 giugno andrà in scena la decima edizione di Usanze, il festival diffuso che trasforma le strade del paese in un vivace luogo di incontro e scoperta. Il filo conduttore di quest'anno ruota attorno a un interrogativo dalle radici profonde, racchiuso nell'espressione dialettale piemontese "Chi u resta?".
A illustrare il duplice significato del tema scelto è la direzione della manifestazione: "Da un lato richiama la classica domanda posta dagli anziani ai volti meno conosciuti per chiedere di chi siano figli. Dall'altro apre una riflessione fondamentale per le nuove generazioni su chi sceglie di rimanere a vivere e costruire il futuro nei piccoli borghi".
La rassegna si aprirà venerdì 26 nei suggestivi giardini del castello a partire dalle 19.
Il gusto itinerante nel cuore del borgo
Il clima di festa si estenderà nel centro storico durante le serate di sabato 27 e domenica 28. Dalle 19 i visitatori potranno intraprendere un gustoso percorso gastronomico.
Non mancherà lo spazio per i brindisi, grazie alle degustazioni guidate dai vignaioli del territorio, pronti a far scoprire le eccellenze vitivinicole della zona.
Le parole di Arminio e le riflessioni sul territorio
Il momento più alto a livello culturale è atteso per domenica 28 alle 18, quando la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio accoglierà Franco Arminio. Il noto poeta e paesologo regalerà al pubblico un incontro dal titolo "L'incredibile non si può dire a tutti", concepito come un autentico inno alla speranza e un antidoto letterario alla paura.

La valorizzazione dell'identità locale proseguirà alle 20.30 nel giardino del castello con Paolo Tibaldi, protagonista dello spettacolo "Abitare il piemontese - Il valore dei paesi". Una riflessione attenta sulla sostenibilità e il ruolo delle piccole comunità nella transizione ecologica sarà invece offerta sabato alle 19 da Leonardo Balla, all'interno della chiesa di San Giuseppe.
Musica dal vivo e scoperte su due ruote
La colonna sonora dell'evento vedrà alternarsi numerosi talenti. Spiccano senza dubbio i Santamarea, band palermitana già applaudita sul palco del Concertone del Primo Maggio di Roma, che si esibirà sabato insieme ad artisti come Roncea, Galirò, Cøti, Bucalone, Mini Ottoni e Simone Grimaldi. Domenica i ritmi proseguiranno con Lumiero, Mishkalé, Lee Money, Salgari e Lorenzo Cerchio.
Per chi ama l'aria aperta, sabato pomeriggio è previsto un panoramico giro cicloturistico di 21 chilometri tra le colline, mentre domenica mattina il castello ospiterà il Morning club dalle 10 alle 12 per una colazione in musica con i ragazzi di Whatwedoiswhatwelove.
Spazio anche ai giovani tra i 20 e i 35 anni con la passeggiata del gruppo Comì prevista alle 14, e ai più piccoli, che alle 19.30 potranno incantarsi con lo spettacolo del mago Lorenzo nella chiesa di San Giuseppe.
Tutti gli appuntamenti della kermesse sono a ingresso libero.






