Ad Asti si rinnova l'atteso appuntamento con la grande musica orchestrata dall'IDILIM, l'Istituto diocesano di musica sacra.
Da quest'anno, a supportare le progettualità culturali astigiane, debutta l'Associazione Musicale "Giacinto Calderara".
Un doveroso omaggio al celebre maestro di cappella della Cattedrale di Asti su cui gli organizzatori sottolineano: "Dal 1749 e fino alla morte, si impegnò in vari incarichi. Fu educatore dei giovani cantori, concertatore e direttore delle esecuzioni e soprattutto un attivo e prolifico compositore".
La rassegna itinerante
Il mese inaugurale proporrà due date imperdibili, tasselli preziosi della rassegna organistica internazionale "Cantantibus Organis" 2026.
Il festival, giunto al ragguardevole traguardo della quindicesima edizione, nasce per esaltare la musica per organo nelle sue innumerevoli sfumature, valorizzando il ricco patrimonio organario di Asti e della sua provincia. I curatori precisano: "La rassegna è itinerante e quindi si apre alle realtà limitrofe alla città di Asti, ospitando organisti anche provenienti dall’estero".
L'orchestra giovanile al Portone
Il sipario si alzerà venerdì 26 giugno alle 21 al Santuario della Beata Vergine del Portone. Protagonista della serata sarà l'Orchestra Sinfonica Junior Classica, una talentuosa formazione cameristico-sinfonica nata dall'Orchestra Classica di Alessandria. Sul palco saliranno bambini e ragazzi under 18 provenienti da conservatori e scuole di musica, affiancati dal Coro VivAlcoro.
Tra i direttori allievi del maestro Paolo Ferrara che si alterneranno sul podio, spicca il nome di Riccardo Glinac, giovane musicista astigiano e storico collaboratore.
Il programma promette emozioni con la Sinfonia in Sol maggiore e il Te Deum di Mozart, seguiti dalla Serenata per orchestra d’archi di Elgar.
Il secondo appuntamento è fissato per domenica 28 giugno, sempre alle 21, nella suggestiva cornice della chiesa di Maria Ausiliatrice a Viatosto. Un duo d'eccezione, formato da Ubaldo Rosso al flauto e Daniele Ferretti all'organo, darà voce al pregevole organo Grisanti del 1757.
Proprio lo strumento storico è stato di recente rimesso a nuovo dalla direzione artistica: "Nello scorso mese di aprile, è stato oggetto di un lavoro di pulitura e manutenzione straordinaria che ha riportato la sua voce agli ottimi livelli del grande restauro conservativo operato nel 1997".
Il repertorio spazierà dal XVII al XIX secolo in un affascinante dialogo solistico e di accompagnamento, toccando capolavori di Vivaldi, Bach, Gluck, Donjon, Paradisi e Nave.
La prestigiosa rassegna, sotto la direzione artistica di Daniele Ferretti, è resa possibile grazie al sostegno di Fondazione CRAsti, Rotary Club Asti e dei comuni di Castellero, Cinaglio e Roatto.
Non manca un riconoscimento all'amministrazione del capoluogo da parte dell'associazione: "Un grazie anche al Comune di Asti e al suo assessore Paride Candelaresi, per l’appoggio e patrocinio a tutte le nostre attività culturali".
Per approfondimenti, programmi dettagliati e per conoscere da vicino le realtà musicali coinvolte, è possibile visitare i siti ufficiali.








