Cultura e tempo libero - 20 giugno 2026, 07:30

Asti si ferma per omaggiare Gianluigi Porro: oggi l'ultimo saluto al Diavolo Rosso

A breve si aprirà la camera ardente dello storico dirigente che, con inscalfibile passione, ha plasmato il panorama culturale non solo cittadino

Gianluigi Porro (immagine tratta da Piemonte dal Vivo)

Gianluigi Porro (immagine tratta da Piemonte dal Vivo)

Si aprirà nella mattinata di oggi, sabato 20 giugno, la camera ardente per dare l'ultimo saluto a Gianluigi Porro, lo storico dirigente del Comune di Asti e colonna portante della cultura cittadina, scomparso nella giornata di mercoledì all'età di settantun anni dopo aver lottato a lungo contro una malattia.

La salma sarà esposta dalle 10.30 alle 15 all'interno del Diavolo Rosso, lo storico locale di piazza San Giovanni che Porro stesso aveva contribuito a fondare e animare. Un luogo non casuale per accogliere i tantissimi cittadini, artisti e rappresentanti delle istituzioni che vorranno rendergli omaggio, prima che il feretro prosegua il suo viaggio verso il cimitero cittadino.

Modifiche al programma di AstiTeatro per l'ultimo saluto

Per consentire la massima partecipazione alle esequie, la direzione del festival e l'amministrazione comunale hanno deciso di annullare la replica di sabato di "Oltre il sipario", la visita teatralizzata del Teatro Alfieri condotta da Massimo Barbero e Chiara Buratti con la regia di Patrizia Camatel. Resta invece confermata la recita di domenica 21 giugno alle 11, per la quale è possibile chiedere informazioni alla biglietteria del teatro.

Il tributo del festival non si ferma qui. L'intera edizione di AstiTeatro è stata ufficialmente dedicata alla sua memoria. Tra gli appuntamenti del fine settimana spicca "Scintille", il concorso teatrale che trasforma i cortili storici come Palazzo Ottolenghi e Palazzo Alfieri in palcoscenici all'aperto dalle 21.30 alle 0.30. L'iniziativa, nata proprio da un'intuizione di Porro, coincide questo sabato con la Notte Bianca astigiana.

Trent'anni di impegno per la cultura pubblica

Nato nel 1955, Gianluigi Porro ha lavorato per oltre trent'anni nell'amministrazione comunale occupandosi di cultura, manifestazioni e ricerca di finanziamenti, fino al pensionamento avvenuto nel marzo 2021. Per dodici anni ha guidato la macchina organizzativa del Teatro Alfieri come direttore, portando in città spettacoli di rilievo internazionale.

La sua competenza, riconosciuta ben oltre i confini locali, lo aveva portato nel 2022 alla nomina come presidente della Fondazione Piemonte dal Vivo. Sotto la sua ala sono nate le rassegne più identitarie del territorio, da AstiMusica allo stesso AstiTeatro, fino alla nascita di presidi culturali fondamentali come lo Spazio Kor e il centro culturale FuoriLuogo.

Il cordoglio e i ricordi della comunità culturale

La notizia della scomparsa, annunciata mercoledì sera dal direttore artistico di AstiTeatro Mario Nosengo in apertura del festival, ha suscitato una profonda commozione in tutta la città.

L'assessore comunale alla Cultura Paride Candelaresi ha espresso il dolore delle istituzioni: "Con la scomparsa di Gianluigi Porro, Asti perde una delle figure chiave della vita culturale degli ultimi decenni", manifestando la propria vicinanza alla famiglia.

Il giornalista Sergio Miravalle, che con Porro ha ideato e messo a punto molteplici appuntamenti culturali oltre a dar vita al già citato Diavolo Rosso, ha voluto ricordare l'amico di una vita con parole cariche di nostalgia: "Ci sarà tempo per ricordarti come concreto costruttore di idee. Adesso prevale il vuoto", citando i tanti progetti condivisi, dalle avventure del Magopovero al festival del "Regalo riciclato" di Santo Stefano.

Unanime anche il cordoglio del Partito Democratico di Asti, che si è stretto attorno alla moglie Cristina Cirio e al figlio Stefano Porro, ricordando come il dirigente abbia animato quarant'anni di servizio pubblico con un'ironia capace di superare ogni ostacolo.

Anche il mondo del teatro e dell'associazionismo ha voluto far sentire la propria voce. L'attore e regista Lillo Agrò ha descritto Porro come un sognatore concreto: "Apparteneva ad una specie in estinzione: quella che aveva lavorato sodo, che aveva fatto dei sogni una realizzazione per l'intera città", mentre l'attore Sergio Danzi lo ha definito "un punto di riferimento insostituibile per gli artisti e per chiunque avesse a cuore la cultura pubblica".

Un ricordo affettuoso è giunto infine dallo Spazio Kor, che ha salutato "un amico, una guida e un maestro", e dalla Casa del Popolo, che ha ricordato il suo approccio sempre solare, creativo e ironico alla socialità cittadina.

Gabriele Massaro

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