La storia del nuoto agonistico ad Asti ha radici profonde che si intrecciano indissolubilmente con la figura di Giovanni Caraffa. Conosciuto da tutti come Gianni, a 88 anni rappresenta l'ultimo superstite di quel gruppo di fondatori che, in concomitanza con l'inaugurazione della piscina comunale nei primi anni Settanta, diedero vita alle prime società agonistiche cittadine. Ideatore del D.L.F. e in seguito socio fondatore dell'Asti Nuoto, Caraffa ha trasmesso i segreti dell'acqua a intere generazioni. Per celebrare questo straordinario traguardo sportivo e umano, sabato 20 giugno la palestra Fidia ha ospitato il terzo raduno dedicato alle vecchie glorie del nuoto locale, che si sono strette in un caloroso abbraccio proprio attorno al loro maestro, visibilmente emozionato.

Una passione che diventa professione
L'evento è stato fortemente voluto dai figli Roberta e Fabrizio, che hanno ereditato l'amore per il nuoto trasformandolo nella loro professione. Da ben ventisei anni, infatti, gestiscono la scuola A.S.D. Nuoto Club Asti negli spazi di via R. Sanzio. È proprio in questa cornice che ha preso forma il desiderio di riunire i veterani degli anni Settanta, chiamando a raccolta campioni provinciali, regionali e nazionali dell'epoca, felici di potersi ritrovare accanto a chi ha insegnato loro a nuotare.
A raccontare lo spirito dell'iniziativa è Fabrizio Caraffa, attuale direttore tecnico della società insieme a Paolo Maggiora: "Ci tenevamo proprio a fare un incontro per ritrovarci, per rivedere i vecchi amici". Un legame solido, capace di sfidare i decenni: "Una volta c'era una passione e un'amicizia molto più forte di quella che c'è adesso".

Staffette, ricordi e grandi ritorni
Il pomeriggio è trascorso in un clima di festa e grande condivisione. L'organizzazione, curata nel dettaglio dalla A.S.D. Nuoto Club Asti, ha permesso ai presenti di vivere un autentico viaggio nel tempo, ritmato da una gara dimostrativa in vasca e innumerevoli ricordi. "C'è stato un aperitivo dove ognuno ha potuto parlare con gente che non vedeva da trenta o quarant'anni, ci siamo raccontati tante cose, è stato molto emozionante", ha sottolineato Fabrizio. Un'occasione preziosa per brindare ai successi del passato in compagnia.
Il tributo all'ultimo pioniere
Il momento più toccante della giornata è stato senza dubbio il caloroso omaggio riservato a Gianni Caraffa, felice di essere circondato dai suoi ex atleti. "Mio papà Giovanni è stato uno dei primi ad avere una società agonistica sportiva ad Asti nel nuoto ed è socio fondatore dell'Asti Nuoto", ha precisato il figlio, aggiungendo un velo di malinconia per chi non c'è più: "Gli altri purtroppo sono mancati tutti, lui è l'ultimo dei pionieri".
Anche Roberta Caraffa ha affidato le sue emozioni a un pensiero pieno di gratitudine: "Abbiamo ereditato questa immensa passione da nostro padre e l'abbiamo trasformata nel nostro lavoro quotidiano". Una giornata indimenticabile, sigillata da una certezza: "Poter riabbracciare oggi i vecchi atleti degli anni Settanta e vedere tutto questo affetto per lui è stata un'emozione davvero indescrivibile". La gioia più autentica, per i nuotatori di un tempo, è stata proprio quella di poter stringere la mano e festeggiare di persona il mentore che li ha accompagnati nelle loro prime bracciate.









