Si è concluso nel migliore dei modi l'incubo di Domenico Centrone e Leonarda "Dina" Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla che erano stati fermati e trattenuti in Libia un mese fa. A dare il felice annuncio è stato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, il quale ha confermato anche il rilascio di Matias Alvarez Rodriguez, cittadino uruguaiano con passaporto italiano che ha ricevuto costante assistenza consolare in queste settimane. Grande sollievo in Piemonte, dato che l'attivista Leonarda Alberizia, ex insegnante di 67 anni originaria di Foggia, risiede da tempo ad Albugnano.
I tre cooperanti sono stati già affidati al console italiano a Bengasi e si trovano attualmente in viaggio verso Tunisi, dove trascorreranno la notte ospiti dell'ambasciata italiana prima di fare rientro definitivo in Italia.
Il ministro Tajani ha espresso profonda gratitudine a tutto il personale della Farnesina e alla nostra intelligence, evidenziando come la felice risoluzione della vicenda sia il frutto di un intenso lavoro diplomatico condotto in costante sinergia tra il Ministero degli Esteri e Palazzo Chigi.
Il viaggio umanitario e l'arresto
I volontari facevano parte della delegazione della Sumud Land Convoy, una missione umanitaria di terra composta da circa 250 persone impegnate nel trasporto di aiuti urgenti destinati alla popolazione civile della striscia di Gaza. Il gruppo era stato bloccato lo scorso 24 maggio dalle milizie fedeli al generale Haftar, subito dopo aver oltrepassato il confine che divide la Libia occidentale da quella orientale.
La gioia dei familiari
La notizia del rilascio ha subito raggiunto i parenti dei cooperanti, ponendo fine a settimane di grande apprensione. Giuseppe Alberizia, fratello di Leonarda, ha confermato di aver ricevuto una telefonata diretta dal ministro degli Esteri: "Il ministro Tajani mi ha rassicurato sul fatto che sono in viaggio per Tunisi e dormiranno in ambasciata", ha dichiarato all'agenzia di stampa Adnkronos, esprimendo tutta la sua emozione, "sono finalmente liberi ed è questa la cosa più importante".





