Il traguardo del secolo di vita racchiude spesso storie di sacrifici, migrazioni e profondo amore familiare. È il caso di Aurelia Simone, che ha recentemente spento cento candeline, circondata dall'affetto dei suoi cari e delle istituzioni locali. La sua è una storia personale che attraversa l'Italia, iniziata settant'anni fa quando ha lasciato Cropalati, in provincia di Cosenza, per trasferirsi in Piemonte. Un viaggio lungo e coraggioso, intrapreso con l'ottava figlia che allora aveva pochissimi mesi di vita.
La meta di quel viaggio fu Bruno d'Asti, un paese che è diventato la sua casa definitiva e dove ha trovato una comunità pronta ad accoglierla. In gioventù si è dedicata interamente alla cura del focolare domestico, del marito e della numerosa famiglia, coltivando anche l'orto di casa, che rappresentava una preziosa dispensa per le sue otto figlie femmine. Oggi la festeggiata vive a Nizza Monferrato, dove viene accudita con amore proprio da quell'ultima figlia che portava in braccio durante il viaggio dalla Calabria.
I rappresentanti delle istituzioni locali hanno voluto omaggiare questo importante compleanno con una visita ufficiale. Il neo presidente della Provincia di Asti, Simone Nosenzo, insieme alla vice sindaca di Nizza Monferrato, Ausilia Quaglia, ha partecipato ai festeggiamenti per ricordare il valore di questa storia familiare. Come da tradizione, il presidente ha consegnato a nonna Aurelia il diploma di "patriarca", un riconoscimento con cui l'intera comunità astigiana e nicese si stringe idealmente intorno a questa grande mamma.





