Le condizioni di sicurezza e accessibilità dei percorsi pedonali in Corso Torino, in corrispondenza del sottopasso ferroviario, finiscono al centro di un'interrogazione depositata da dodici consiglieri comunali di Asti. I firmatari, Donato Pafundi, Mario Malandrone, Maria Ferlisi, Vittoria Briccarello, Massimo Cerruti, Mauro Bosia, Michele Miravalle, Luciano Sutera, Valter Saracco, Gianfranco Miroglio, Paolo Crivelli e Roberto Migliasso, chiedono conto all'Amministrazione comunale di una situazione definita "incompatibile con gli obiettivi di sicurezza stradale, accessibilità e promozione della mobilità sostenibile".
Il tratto in questione rappresenta uno dei principali assi di collegamento tra il centro cittadino, il quartiere Torretta e l'area commerciale e sportiva all'ingresso della città. Un'arteria quotidianamente interessata da intenso traffico veicolare e da una significativa presenza di pedoni, attratti dalle numerose attività presenti: OBI, McDonald's, il Bowling Asti, la Piscina Lido e altri servizi commerciali frequentati anche da chi si sposta a piedi o in bicicletta.
Eppure, denunciano i consiglieri, "nel tratto di Corso Torino situato sotto il ponte ferroviario risultano presenti gravi criticità per il transito pedonale". In particolare sul lato dell'area commerciale OBI, dove il passaggio è impedito ai pedoni, "il percorso pedonale risulta di fatto assente o comunque non percorribile in condizioni di sicurezza". A peggiorare il quadro, "la presenza di vegetazione infestante e la mancanza di adeguata manutenzione hanno ulteriormente ridotto lo spazio disponibile". Situazioni analoghe, si legge ancora nel documento, sono presenti anche sul lato opposto della carreggiata, con i cittadini "frequentemente costretti a camminare sul bordo della strada, a stretto contatto con il traffico automobilistico e senza alcuna protezione".
L'interrogazione sottolinea come a percorrere quotidianamente quel tratto siano molti giovani diretti verso i locali dell'area, ma anche lavoratori, studenti, famiglie e persone che scelgono di muoversi senza automobile. "Tale criticità costituisce oggi una vera e propria barriera urbana che interrompe la continuità dei percorsi pedonali", rimarcano i dodici firmatari.
Nel documento si chiede al sindaco e all'assessore competente di sapere se l'Amministrazione sia a conoscenza delle criticità e se siano stati effettuati sopralluoghi o valutazioni tecniche sulla sicurezza del percorso. Si domanda inoltre se siano programmati interventi urgenti di sfalcio e manutenzione della vegetazione che invade gli spazi pedonali e se si intenda realizzare un percorso continuo, protetto e accessibile almeno su uno dei due lati del sottopasso. I consiglieri interrogano infine la Giunta sull'esistenza di una progettazione o di previsioni di spesa per il miglioramento della mobilità pedonale e ciclabile lungo questo importante asse di collegamento urbano, chiedendo quali siano i tempi previsti per la risoluzione di "una situazione che coinvolge quotidianamente numerosi cittadini e che presenta evidenti profili di rischio per la sicurezza".









