Dal palcoscenico di Rimini all'orgoglio astigiano, il modello di inclusione del Lions club storici, artisti e presepisti d'Asti conquista la ribalta nazionale. Una delegazione del sodalizio ha presenziato al Palacongressi della città romagnola in occasione di ExpoAid 2026, il grande evento nazionale dedicato al Terzo settore, alle associazioni e alle realtà che si occupano di disabilità, promosso dal ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
Un presepio per non escludere nessuno
Il club astigiano è stato invitato nella prestigiosa vetrina per presentare "Tutti sotto la stella", un progetto che vive e cresce sul territorio da ormai tre anni attorno al piccolo museo del presepio. Una realtà ampliata stagione dopo stagione, che oggi custodisce oltre mille opere presepiali. La finalità profonda dell'iniziativa è quella di trasformare lo spazio espositivo in un vero e proprio luogo di aggregazione e coinvolgimento per i ragazzi con disabilità intellettiva. L'intento, d'altronde, muove da un principio ideale radicato: sotto la stella cometa nessuno deve sentirsi escluso, qualunque sia la sua condizione, la sua provenienza, la sua religione o il suo orientamento.
L'autismo e le competenze lavorative
La presentazione del progetto è avvenuta durante una tavola rotonda incentrata sul tema dell'autismo e dell'inclusione reale, analizzando il passaggio dal laboratorio alle competenze, fino all'inserimento nel mondo del lavoro. In questo contesto Mauro Imbrenda, in veste di socio del club, ha illustrato alla platea e al ministro il percorso di inclusione lavorativa avviato nella provincia di Asti in stretta collaborazione con i consorzi socio-assistenziali Cisa e Cogesa. I giovani coinvolti, che operano direttamente come responsabili museali, sono stati portati come esempio virtuoso di riscatto sociale, autonomia e volontà di impegno.
Il valore del lavoro silenzioso
La trasferta riminese ha regalato una profonda soddisfazione al sodalizio astigiano, che ha visto una propria intuizione elevata a modello nazionale, avendo l'opportunità di confrontarsi con operatori, volontari e istituzioni di tutto il Paese. Il portavoce del club, Mauro Imbrenda, ha voluto sottolineare il valore dell'esperienza: "È stata l'occasione per dialogare, presentare i nostri progetti e promuovere le capacità di ogni persona che abbiamo coinvolto in questi primi tre anni. I veri protagonisti sono stati proprio i talenti delle persone coinvolte e dei nostri ragazzi, a conferma dell'importanza e della rilevanza dei temi trattati e del lavoro straordinario che ogni giorno viene svolto, spesso in maniera silenziosa, al servizio degli altri dai soci lions e dai nostri volontari che condividono con noi la nostra filosofia". Un'opportunità di crescita che, nelle speranze dei promotori, potrà tradursi in nuove forze per il futuro: "È stata una grande occasione per la nostra città e il nostro lions club che speriamo possa aiutarci ad avere sempre più sostenitori e ragazzi da coinvolgere nel nostro progetto di inclusione".





