Nizza Monferrato - 29 giugno 2026, 11:47

Nizza Monferrato e la Costituzione ai diciottenni: nasce “Generazione primo voto”

Un progetto condiviso dal Consiglio comunale per promuovere partecipazione e voto consapevole

La consegna della Costituzione (ph. Tommaso Robino)

La consegna della Costituzione (ph. Tommaso Robino)

“È l'augurio di quel passato verso di voi, cui è affidato l'avvenire della Patria nostra in quest'ora tragica di essa, di quest'Italia che, pur fra errori e colpe che abbiamo potuto commettere, noi abbiamo amato d'immenso amore e servito con devozione assoluta”. Con queste parole, il 25 giugno 1946, Vittorio Emanuele Orlando apriva la prima seduta dell’Assemblea costituente, attraverso il "congedo commosso" di una generazione che aveva vissuto il passato verso una nuova Assemblea che, per la prima volta, rendeva il popolo italiano “l'arbitro assoluto della decisione del proprio destino”.

Esattamente ottant'anni dopo, Nizza Monferrato ha rappresentato il passaggio di consegne generazionale, donando a cinquantuno ragazzi la Costituzione italiana, ricevuta dalle mani dei propri genitori e nonni. Un gesto che non si è voluto fermare all’atto formale, ma diventare il cuore di “Generazione primo voto", un nuovo progetto di promozione della partecipazione civica alla vita della Repubblica.

“È un progetto condiviso da tutto il Consiglio comunale - ha raccontato il sindaco Simone Nosenzo - Credo davvero che il valore aggiunto di questa progettazione sarà proprio quello di co-progettare con i ragazzi e quindi dare il giusto spazio a loro per individuare quali possano essere le strategie migliori per 'avvicinarli' a quello che è uno dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione, che tra l’altro è anche un dovere civico, il voto”.

Dal bando al progetto: "Feste del Primo Voto"

Finanziato interamente dalla fondazione Compagnia di San Paolo all’interno del bando "Feste del Primo Voto", l’iniziativa è stata concepita come un vero e proprio percorso di co-progettazione, dove i diciottenni contribuiranno per adattare le attività alle proprie esigenze, inserendosi in prima persona nella vita della comunità.

“L'idea è quella di costruire un gruppo di ragazzi che ci aiuti a riscrivere e adattare il progetto in base alle loro reali esigenze, perché sia veramente una cosa progettata dai diciottenni per i diciottenni e non solo una delle tante cose calate dall’alto”, hanno spiegato Edoardo Scarrone ed Elena Romano, redattori del progetto, annunciando attività come i laboratori di teatro sociale di comunità, dove i giovani potranno lavorare su parole chiave come "cittadinanza", "popolo" e "legge".

Unità politica contro l'indifferenza

L’iniziativa ha ricevuto l’unanimità dal Consiglio comunale, coeso nella sfida per il contrasto della crescente disaffezione al voto.

“Questa dovrebbe essere un'opportunità per far capire ai giovani che la politica non è qualcosa di estraneo alla loro vita - ha dichiarato la capogruppo di minoranza Laura Grasso - perché la loro vita è influenzata dalla politica e, se quella attuale non li rappresenta, hanno il dovere e soprattutto la possibilità di essere coinvolti attivamente nella costruzione di un futuro che li rappresenti”.

Il focus, però, va anche sulla qualità della partecipazione: votare non basta, serve consapevolezza, come ha sottolineato Andrea Forin, attraverso formazione e sviluppo del senso critico, non solo tra i giovani: “Il riferimento è all’articolo 48, che richiama il dovere civico del voto: un impegno che tutti noi dovremmo assumerci in maniera consapevole”, ha spiegato, invitando non solo le nuove generazioni, ma tutta la comunità.

Contribuire al progetto

I giovani interessati a contribuire, potranno trasmettere i propri suggerimenti e idee, scrivendo a generazioneprimovoto.nizza@gmail.com

Francesco Rosso


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