Politica - 01 luglio 2026, 11:29

Tutti insieme appassionatamente (?), la singolare proposta-provocazione di una lista civica

La lista civica Qui ipotizza Candelaresi sindaco e unisce in giunta esponenti di schieramenti opposti, lanciando una sfida ai blocchi tradizionali

Un'immagine serale del Municipio di Asti (Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin)

Mentre i partiti tradizionali si organizzano tra cene, incontri e presentazioni in vista delle elezioni amministrative 2027, la lista civica Qui ha deciso di sparigliare le carte con un pizzico di ironia. Il gruppo ha infatti delineato una ipotetica giunta ideale che definire variegata sarebbe un eufemismo: un vero e proprio miracolo di equilibrismo politico capace di mettere insieme, sotto lo stesso tetto amministrativo, figure divise da storici e profondi abissi ideologici.

In questo singolare "dream team" cittadino, il ruolo di sindaco verrebbe affidato a Paride Candelaresi (esponente dei "Giovani Astigiani", assessore alla Cultura e in effetti tra i nomi citati come possibile candidato sindaco per lo schieramento di centro-destra), che si troverebbe a lavorare fianco a fianco con Luca Tomatis, della lista civica Qui, in veste di vicesindaco. La gestione delle Finanze e del Bilancio andrebbe a Renato Berzano (entrato in giunta nelle file della Lista Rasero e più di recente passato a Fratelli d'Italia, già assessore al Bilancio e anche lui tra i papabili candidati di centrodestra), mentre all'assessorato alla Cultura siederebbe l'esponente di sinistra Vittoria Briccarello (consigliera di "Uniti si può" e data tra i possibili candidati sindaco per il centrosinistra). Per i settori Ambiente e Sicurezza il nome scelto è quello di Michele Miravalle (consigliere del Partito Democratico e spesso citato insieme a Briccarello tra i possibili candidati della coalizione progressista), laddove le Partecipazioni Pubbliche e la Sanità passerebbero a Mauro Bosia  (anche lui esponente di "Uniti si può"). A completare questa ecumenica squadra ci sarebbero poi Stefania Morra (entrata in giunta come "tecnica", prima come assessore e nel secondo mandato di Rasero sua vice, ma nome che sembra ottenere buoni riscontri tra l'elettorato di centrodestra) ai Lavori Pubblici e Patrimonio, Mario Malandrone (consigliere di "Ambiente Asti) ai Servizi Sociali e Quartieri Popolari, e infine Riccardo Origlia (consigliere della Lista Rasero e attuale assessore alle Manifestazioni) che manterrebbe le deleghe a Manifestazioni ed Eventi. Una compagine talmente eterogenea che le sedute della giunta rischierebbero di trasformarsi in un vivace dibattito filosofico sulle correnti politiche degli ultimi vent'anni, piuttosto che in riunioni operative.

La burocrazia prima degli slogan

Dietro questa evidente provocazione si cela però una riflessione più seria sulla gestione dell'Ente territoriale. Per il movimento civico, la classica contrapposizione tra schieramenti è ormai superata. "La distinzione destra e sinistra è obsoleta", dichiarano i rappresentanti della lista, convinti che la vera spina dorsale del Comune sia rappresentata dalla macchina tecnico-amministrativa guidata da dirigenti e funzionari. Secondo questa visione, la politica ha un indispensabile ruolo di indirizzo e controllo, ma la continuità e il funzionamento concreto della città dipendono principalmente dai dipendenti pubblici. "Il contributo politico è necessario, ma la parte prevalente del funzionamento della nostra amata città dipende dalla pubblica amministrazione", aggiungono, sottolineando come spesso si dia troppa importanza alla figura del candidato sindaco o ai programmi elettorali scritti, mentre la macchina comunale procede quotidianamente la sua corsa nel rispetto della legge.

Un futuro autonomo e un appuntamento digitale

Consapevole del rischio di non ottenere i voti necessari per l'ingresso in consiglio comunale, la formazione ribadisce la propria volontà di presentarsi alle urne in modo totalmente autonoma e indipendente. L'obiettivo dichiarato è quello di proporre un'alternativa netta allo scenario attuale, cercando di intercettare anche i quasi 14.000 elettori che hanno scelto l'astensionismo durante le votazioni del 2022.

Per presentare ufficialmente il progetto e discutere di istituzioni locali, regole elettive e del metodo di servizio sociale anti-oppressivo che intendono adottare, il gruppo ha organizzato un momento di confronto diretto. Nessun grande evento in piazza o sala conferenze: la riunione si terrà online, attraverso una videochiamata WhatsApp, il prossimo 21 luglio alle 20.30. L'incontro avrà la durata di un'ora e, per ricevere il link di accesso o ulteriori dettagli, i cittadini possono contattare direttamente il numero telefonico 380/2489500.

Gabriele Massaro


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