Attualità - 01 luglio 2026, 09:50

Acquedotto Valtiglione: Michael Vitello confermato al vertice della società

L'assemblea dei soci rinnova la fiducia al presidente per il prossimo triennio, premiando il rafforzamento della rete idrica e gli investimenti sulle infrastrutture

M. Vitello

M. Vitello

L’assemblea dei soci di Acquedotto Valtiglione S.p.A. ha scelto la via della continuità, riconfermando Michael Vitello alla carica di presidente del consiglio di amministrazione. 

Si tratta del secondo mandato consecutivo per il vertice della società, chiamato a guidare l'ente per il triennio 2026-2029 attraverso una fase di profondi mutamenti per il servizio idrico integrato del territorio.

Il bilancio operativo e la crescita delle infrastrutture
 

Nel corso della seduta è stata illustrata la relazione di fine mandato relativa al periodo 2023-2026, offrendo una disamina accurata delle attività concluse. 

I dati delineano una società rafforzata sul piano della solidità patrimoniale ed economico-finanziaria, con un marcato sviluppo del patrimonio infrastrutturale. 

Tra i risultati di maggior rilievo spiccano il calo delle rotture sulla rete idrica di oltre il 22%, la sostituzione di più di 11 chilometri di condutture e la posa di 29 riduttori di pressione. 

A questo si aggiunge la conclusione degli interventi finanziati tramite il PNRR e il varo di nuovi progetti improntati alla sostenibilità ambientale ed energetica.

A margine dell'illustrazione, il presidente ha analizzato criticamente il percorso affrontato: "Tre anni non sono sufficienti per risolvere criticità che si sono stratificate nel tempo, ma rappresentano un periodo importante per costruire basi più solide. Credo che oggi Acquedotto Valtiglione sia una società un po’ più organizzata, un po’ più strutturata e meglio preparata ad affrontare il futuro rispetto a tre anni fa. Molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare".
 

Le scadenze del 2030 e le prossime sfide
 

L'orizzonte del prossimo quadriennio si preannuncia nevralgico, in virtù della naturale scadenza della concessione del servizio idrico, fissata al 2030, e del conseguente iter di riorganizzazione a livello provinciale. Un passaggio delicato che necessita di una governance salda e di un confronto costante con gli enti locali.
La linea tracciata per il futuro si basa su priorità ben definite: "Le sfide che ci attendono richiederanno continuità negli investimenti, capacità di programmazione, collaborazione tra i comuni e una visione condivisa. L’acqua è un bene pubblico essenziale e il nostro impegno continuerà ad essere quello di rafforzare la società affinché possa affrontare con autorevolezza e responsabilità il percorso che porterà al nuovo assetto del servizio idrico", ha aggiunto  Vitello.
In chiusura dei lavori, il presidente ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento ai sindaci dei comuni soci, al consiglio di amministrazione uscente, al collegio sindacale, oltre che alla direzione e all'intero corpo dei dipendenti. 

Redazione

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