L'intesa raggiunta sul prezzo del latte rappresenta un passaggio importante per assicurare un periodo di stabilità agli allevamenti. È quanto sottolinea Coldiretti Piemonte in una fase resa particolarmente complessa dagli andamenti e dagli incrementi di produzione, anche a livello europeo.
L'accordo definisce il prezzo base per il latte del Nord Italia con un sistema differenziato. Nei sei mesi di validità, il prezzo sarà di 48 centesimi per i primi due mesi, luglio e agosto, per poi salire a 49 centesimi a settembre e ottobre, fino a raggiungere i 50 centesimi a novembre e dicembre. Il Piemonte si conferma tra le prime regioni a livello nazionale per la produzione di latte, con 10 milioni di quintali annui, circa 2.000 aziende produttrici tra le più professionali al mondo e oltre 60 tipologie di formaggi.
"Un accordo che dimostra l'impegno di Coldiretti per garantire stabilità agli allevatori per i prossimi sei mesi e contrastare le speculazioni sul prezzo del latte mettendo concretamente dei paletti" ha evidenziato Bruno Mecca Cici, vicepresidente di Coldiretti Piemonte con delega alla zootecnia. "Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori è condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualità che sostengono l'economia, il lavoro e il nostro territorio su cui è presente una straordinaria biodiversità".
"Ribadiamo come sia importante che l'industria piemontese valorizzi veramente le produzioni territoriali evitando forme di speculazione che mettono fortemente a rischio i produttori" hanno affermato Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale. "Poiché tutte le etichette dei prodotti che contengono latte estero riportano 'Ue' o 'extra Ue', invitiamo i consumatori, per sostenere le nostre imprese, a leggere bene la provenienza perché nei casi sopra citati significa, certamente, che si tratta di latte non italiano e tantomeno piemontese. La zootecnia da latte costituisce un tassello fondamentale dell'economia della nostra Regione per questo è necessario dare traiettorie di futuro alle famiglie evitando storture lungo la filiera".





