Politica - 03 luglio 2026, 18:27

Botta e risposta sul Piano Casa: il deputato Coppo respinge le accuse dei sindacati

L'esponente di Fratelli d'Italia replica alle dichiarazioni della Cgil e difende gli investimenti del governo Meloni per l'edilizia pubblica

l'ONOREVOLE cOPPO

l'ONOREVOLE cOPPO

Le politiche abitative e l'emergenza sfratti continuano ad animare il confronto politico astigiano. Dopo le pesanti riserve espresse dai rappresentanti sindacali e da alcuni esponenti dell'opposizione, arriva la controffensiva di Fratelli d'Italia. Il deputato Marcello Coppo interviene direttamente per difendere la linea dell'esecutivo sul Piano Casa, contestando duramente le cifre e le interpretazioni fornite nelle scorse ore.

A scatenare la reazione sono state le dichiarazioni riportate nel nostro precedente articolo, dove il segretario generale della Cgil di Asti, Beppe Morabito, aveva definito l'impegno statale illusorio: "Il finanziamento annunciato di dieci miliardi di euro in dieci anni, che equivale a un miliardo all'anno, è pura propaganda". Una linea condivisa anche dal consigliere Mauro Bosia, critico sull'assenza di misure dirette a contrastare l'indigenza delle famiglie.

La difesa dei fondi governativi

La replica dell'esponente di maggioranza non usa mezzi termini per respingere la narrazione sindacale. Secondo Marcello Coppo, le critiche mosse al provvedimento sono strumentali: "Gli attacchi dei sindacati della Cgil e della sinistra contro il Piano Casa sono davvero pretestuosi e in malafede".

Il deputato rivendica con forza l'impegno finanziario messo in campo, evidenziando quella che ritiene un'omissione da parte degli oppositori: "I sindacati lamentano dei pochi soldi a disposizione, ma non dicono che il governo Meloni è quello che più di tutti ha stanziato risorse per l'edilizia pubblica". Sulle tempistiche e sui volumi di realizzazione, allontana ogni dubbio e lancia una stoccata alle precedenti gestioni: "Avremmo certamente voluto stanziare ancor più fondi, ma intanto con 10 miliardi realizzeremo 100.000 alloggi pubblici in dieci anni. Chi sostiene che le risorse arriveranno in venti anni è davvero disonesto intellettualmente, e certamente se avessimo avuto a disposizione i soldi impiegati dalla sinistra per realizzare il superbonus avremmo potuto realizzare ben 1 milione e 600 mila appartamenti".

La tutela degli enti locali e dei cittadini

Un altro nodo nevralgico della polemica riguarda le presunte ricadute sulle casse delle amministrazioni territoriali. Su questo fronte, il parlamentare smentisce in modo categorico l'allarme lanciato dal segretario della Cgil: "Nessun taglio verrà infatti fatto nei confronti degli enti locali", bollando l'accusa come puro pregiudizio politico ai fini di propaganda.

Altrettanto netta è la risposta alle perplessità del consigliere Mauro Bosia in merito al contrasto alla povertà. "Nulla di più falso, il provvedimento va proprio incontro agli italiani in difficoltà, a quei lavoratori e a quelle famiglie che necessitano di un alloggio a costi contenuti", precisa l'onorevole.

La conclusione ribadisce l'inconciliabilità tra l'azione di governo e le rivendicazioni della sinistra: "Alle parole di una sinistra che sa solo protestare e che alla prova dei fatti non ha realizzato nulla a tutela dei lavoratori e dei cittadini, preferiamo rispondere con le azioni concrete che hanno caratterizzato l'agenda del governo guidato da Giorgia Meloni".

Betty Martinelli


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