Eventi - 04 luglio 2026, 12:33

Cuba non è sola, ad Asti un incontro per discutere di sanzioni, blocco e solidarietà internazionale

Domenica 12 luglio al Foyer delle Famiglie l’appuntamento "Cuba no está sola: Rompiamo l’assedio!", con interventi, confronto pubblico e una raccolta fondi a sostegno del popolo cubano

Immagine generica realizzata con ausilio di AI

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Domenica 12 luglio, alle 18, il Foyer delle Famiglie di Asti, in via Milliavacca 5, ospiterà l’incontro pubblico "Cuba no está sola: Rompiamo l’assedio!", un momento di confronto dedicato alla situazione dell’isola caraibica, alle nuove tensioni con gli Stati Uniti e alle esperienze di solidarietà internazionale.

L’appuntamento nasce in un contesto segnato da una forte recrudescenza dello scontro politico tra Washington e L’Avana. Nel testo di presentazione dell’iniziativa, gli organizzatori richiamano "l’intensificazione dell’offensiva contro l’isola", citando l’incriminazione di Raúl Castro e quella che definiscono una nuova escalation del blocco energetico.

Secondo i promotori, oltre sessant’anni di blocco economico, commerciale e finanziario hanno cercato di piegare un processo politico e sociale che, dal 1959, viene letto come esperienza di "giustizia sociale, dignità e resistenza".

Un confronto sul presente di Cuba

Al centro dell’incontro ci sarà il racconto della situazione cubana attuale, tra difficoltà economiche, isolamento internazionale, sanzioni e tensioni geopolitiche. Gli organizzatori parlano di una politica statunitense "aggressiva e imperialista" e denunciano il permanere di un assedio che, a loro giudizio, non sarebbe mai stato realmente messo in discussione nemmeno dalle istituzioni europee.

Nel comunicato viene citato anche il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, che, di fronte alle ultime misure statunitensi, ha dichiarato: "La storia ci ha insegnato a resistere. Questo tempo ci esige di trasformare. E noi trasformeremo: Con il popolo, per il popolo e per il popolo".

L’iniziativa astigiana intende quindi proporre una lettura politica della crisi cubana, rivendicando la necessità di contrastare quella che i promotori definiscono una narrazione occidentale costruita su "bugie" e interessi di potenza. Nel testo viene richiamata anche la dottrina Monroe, indicata come simbolo di una visione dell’America Latina considerata ancora oggi come "il proprio cortile di casa" da parte degli Stati Uniti.

La memoria della brigata Henry Reeve

Nel presentare l’appuntamento, gli organizzatori sottolineano anche il ruolo avuto dalla cooperazione cubana durante la pandemia. Il riferimento è alla brigata medica Henry Reeve, arrivata anche in Italia nei mesi più difficili dell’emergenza sanitaria.

Per i promotori, quell’esperienza rappresenta uno dei segni più concreti della solidarietà internazionale costruita da Cuba: "Cuba ci ha insegnato che si può rispondere con la cooperazione fra popoli", si legge nel testo di convocazione, che richiama l’intervento dei medici cubani a sostegno delle comunità colpite dal Covid in una fase di particolare sofferenza per il sistema sanitario pubblico.

L’incontro di Asti vuole dunque intrecciare il piano geopolitico con quello della memoria recente, riportando al centro il tema della cooperazione tra popoli e della solidarietà concreta.

Gli interventi e la raccolta fondi

All’incontro parteciperanno Ileana Jiménez, presente al Nuestra América Convoy e portavoce del Comité Marianas Cubanas Contemporáneas, Potere al Popolo Torino e l’Unione Sindacale di Base.

Durante l’appuntamento sarà attiva una campagna di raccolta fondi, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno di Cuba.

Redazione

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