L'Associazione Culturale Italo-Romena Alma Mater ha dato ufficialmente il via alla prima edizione del concorso letterario "Uno e nessuno". Questa nuova iniziativa nasce con il preciso intento di gettare un ponte culturale tra Italia e Romania, promuovendo il valore della scrittura come strumento di inclusione, riflessione e dialogo tra le comunità. Il premio in palio per l'opera vincitrice consisterà in due biglietti per il Teatro di Asti, mentre la cerimonia conclusiva è già stata fissata per il 15 gennaio 2027.
Il fulcro del progetto ruota attorno ai concetti di identità, appartenenza e trasformazione interiore. Gli autori sono invitati a esplorare la complessa dualità che caratterizza l'esperienza umana, interpretandola secondo la propria sensibilità personale. L'ideatrice della manifestazione, Cristina Pușcașu, ha spiegato che la scelta del tema riflette una corda umana universale, legata alla percezione della propria unicità ma anche ai momenti di smarrimento.
"Il concorso è un invito a esplorare l'identità personale attraverso la scrittura, lasciando la totale libertà d'interpretare questa sensazione: sia essa vissuta come una crisi intima, come il racconto di uno sradicamento e di una successiva rinascita, o come una riflessione filosofica o ironica", ha dichiarato l'organizzatrice.
La partecipazione all'evento è completamente aperta a tutti gli appassionati. Per candidarsi, i partecipanti dovranno presentare dei racconti inediti che non superino la lunghezza massima di due pagine in formato A4. I testi dovranno essere scansionati e inoltrati attraverso l'applicazione di messaggistica WhatsApp al numero telefonico 392 180 5820. Il termine ultimo per l'invio degli elaborati è stabilito per il 1° gennaio 2027.
Con questo appuntamento, l'associazione punta a costruire un solido punto d'incontro tra scrittori emergenti e lettori, ribadendo il potere trasformativo della parola e lanciando un messaggio chiaro a tutti i potenziali concorrenti: "Le parole scrivono il mondo. La tua può cambiarlo", a testimonianza del profondo valore sociale dell'opera.