"La vicenda della Fondazione Fogliotti rappresenta una delle pagine più dolorose della storia recente della nostra comunità." Con queste parole il sindaco di Isola d’Asti Michael Vitello ha scelto di intervenire pubblicamente su una questione che ha segnato profondamente il paese, decidendo di farlo solo ora, "per il rispetto dovuto ai cittadini e alla delicatezza della vicenda", e dopo che gli incaricati nominati dall’Autorità giudiziaria hanno completato il loro lavoro.
"Sarebbe stato facile alimentare aspettative o commentare indiscrezioni, ma non sarebbe stato serio né responsabile", ha spiegato il primo cittadino, rivendicando la scelta di attendere che la procedura facesse il suo corso. Un silenzio che oggi lascia spazio a una ricostruzione puntuale dei fatti, a partire dai passaggi formali della liquidazione.
È stata infatti depositata la perizia di stima del patrimonio della Fondazione, è stato definito lo stato passivo e si apre ora la fase della vendita dei beni, finalizzata a soddisfare i creditori secondo quanto previsto dalla legge. Tuttavia, come comunicato formalmente dai Commissari Liquidatori, "non è possibile indicare tempi certi per la conclusione della procedura, poiché la vendita del patrimonio presenta oggettive complessità che non consentono, allo stato attuale, di formulare previsioni attendibili".
Il sindaco ha inoltre rivelato di aver chiesto nei mesi scorsi la disponibilità a un incontro pubblico con la cittadinanza, proprio perché fossero i Commissari stessi a illustrare lo stato della procedura. Richiesta a cui è stato risposto che "ciò non era possibile, in quanto il loro incarico si svolge esclusivamente nell'ambito delle funzioni attribuite dal Tribunale e sotto la sua vigilanza".
Il nodo delle competenze: "Il Comune non aveva poteri di gestione"
Il passaggio più netto della dichiarazione riguarda un aspetto su cui, ha sottolineato il Sindaco, "continuano a circolare informazioni non corrette". La Fondazione Fogliotti, dopo la trasformazione da IPAB, è divenuta una persona giuridica di diritto privato, autonoma rispetto al Comune di Isola d’Asti. "Come confermato ufficialmente dagli stessi Commissari Liquidatori, il Comune non aveva né ha mai avuto poteri di gestione, di amministrazione o di controllo sulla Fondazione", ha chiarito. Lo Statuto attribuiva esclusivamente al sindaco, su indirizzo del Consiglio comunale, la nomina di due componenti del Consiglio di Amministrazione, "senza alcuna funzione di vigilanza sull’attività dell’ente".
"Il Comune non si è mai sottratto alle proprie responsabilità. Semplicemente, in questa vicenda, la legge non gli attribuiva responsabilità gestionali sulla Fondazione. Confondere il dolore per quanto accaduto con le competenze giuridiche dei diversi enti non aiuta a comprendere i fatti e non contribuisce a costruire il futuro", ha aggiunto.
"Ora è il tempo di guardare avanti"
Quanto alle eventuali responsabilità, il sindaco è categorico: "Saranno accertate esclusivamente dalle autorità competenti. Fino ad allora ritengo doveroso attenersi ai fatti e agli atti ufficiali, evitando ricostruzioni che rischiano soltanto di alimentare confusione".
Lo sguardo, ora, è rivolto al futuro. "L’Amministrazione comunale sarà il primo soggetto istituzionale a sostenere e facilitare qualsiasi progetto serio e credibile che possa riportare la Casa di Riposo a svolgere una funzione di interesse pubblico per la nostra comunità".
Un impegno che il primo cittadino ha voluto suggellare con un ringraziamento ad Alessandro Massasso, Fiorenzo Paracchino, Luisa Corino e Mauro Grosso, "per aver contribuito a mantenere viva l’attenzione su questa vicenda. È un interesse che condividiamo pienamente e che questa Amministrazione coltiva ogni giorno da oltre due anni, spesso lontano dai riflettori perché il rispetto delle procedure, delle competenze e del lavoro degli organi incaricati viene prima della ricerca della visibilità".
"Al di là delle diverse sensibilità, credo che tutti condividiamo lo stesso obiettivo: vedere la Casa di Riposo tornare a vivere. Su questo il Comune farà, come ha sempre fatto, la propria parte."





