Martedì 7 luglio si è svolta a Canelli, nella sala consiliare del Comune, una seduta itinerante del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto e con la partecipazione di amministratori locali, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. L’incontro ha offerto un quadro aggiornato sulle principali criticità e sulle strategie di prevenzione nel Sud Astigiano, valorizzando il ruolo del presidio territoriale e della collaborazione tra istituzioni.
Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’intermediazione illecita di manodopera e dello sfruttamento lavorativo nel settore agricolo e vitivinicolo, particolarmente rilevante alla vigilia della vendemmia. È stato approfondito il Protocollo territoriale contro il caporalato, che mette in rete istituzioni, sindacati, associazioni datoriali e terzo settore per favorire lavoro regolare, accoglienza e integrazione dei lavoratori stagionali.
Le forze dell’ordine hanno illustrato risultati significativi: la Guardia di Finanza ha individuato 23 lavoratori irregolari nelle aree vitivinicole; i Carabinieri hanno condotto verifiche con il NIL su segnalazioni di sfruttamento, avviando un’intensa attività informativa nelle aziende agricole. Il Prefetto ha evidenziato come, accanto alla riduzione del lavoro nero, stiano emergendo forme di lavoro grigio, con retribuzioni parzialmente irregolari e violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
È stato richiamato il ruolo delle operazioni O.S.C.A.R., dedicate all’identificazione e al rimpatrio dei cittadini stranieri irregolari, e l’importanza di un approccio equilibrato al fenomeno migratorio: integrazione per chi è regolare, contrasto rigoroso all’irregolarità. Sul fronte della sicurezza urbana, è stato evidenziato il miglioramento della situazione della “movida” serale e notturna grazie al presidio delle forze dell’ordine, alle attività della Questura e alla sinergia con la Polizia Locale.
La rete di videosorveglianza del Comune di Canelli è stata indicata come strumento strategico sia per la prevenzione dei reati sia per la gestione delle emergenze di protezione civile. Richiamata anche la possibilità di accedere ai finanziamenti ministeriali per l’implementazione dei sistemi tecnologici.
Aggiornamento sulle attività di protezione civile comunale, con apprezzamento per le esercitazioni svolte nel maggio 2024 e nell’ottobre 2025, considerate fondamentali per testare la risposta alle emergenze e aggiornare i piani operativi. Il Prefetto ha auspicato il coinvolgimento dei comuni del Centro Operativo Misto nelle future esercitazioni.
La riunione ha confermato l’efficacia del Comitato itinerante come strumento di ascolto e confronto con il territorio, utile a individuare strategie operative aderenti alle esigenze della cittadinanza e a rafforzare sicurezza e legalità.






