Si è concluso ad Alessandria il progetto pilota di formazione linguistica che ha unito la prevenzione degli infortuni in agricoltura all’insegnamento dell’italiano specialistico. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Cia Alessandria-Asti, CPIA 2AL e Spresal dell’ASL AL, è stata pensata per costruire, come spiegano gli organizzatori, “un ponte tra culture diverse per garantire il diritto fondamentale alla sicurezza sul lavoro”. Destinatari del percorso sono stati 12 lavoratori provenienti da Bangladesh e Pakistan, già in possesso di un’alfabetizzazione di base, che hanno così potuto acquisire le competenze linguistiche necessarie per comprendere e applicare correttamente le norme di prevenzione in azienda.
Il progetto ha preso forma a partire dalle indicazioni emerse al Tavolo dell’Osservatorio sulla Sicurezza promosso dalla Prefettura di Alessandria, dal quale è scaturito un protocollo d’intesa volto a favorire proprio la formazione degli stranieri impiegati nelle campagne. A trasformare quella visione in un percorso concreto è stata Cia Alessandria-Asti, coinvolgendo i docenti del CPIA 2AL e i formatori dello Spresal. Un ruolo decisivo lo ha giocato anche l’Azienda Agricola Fratelli Mirone di Castellazzo Bormida, associata Cia, che ha ospitato le lezioni mettendo a disposizione spazi e logistica.
Interamente finanziato dai fondi regionali FAMI del progetto Petrarca 7, il corso è stato gratuito sia per i lavoratori sia per l’azienda. Le 20 ore di attività sono state coordinate da Francesca Vigo (dirigente scolastico CPIA 2), Alessandra Ferrari (docente CPIA 2) e Simone Nicola (referente Sicurezza e Formazione Cia Alessandria-Asti). La docenza è stata affidata a Tanja Raddato per il CPIA 2AL, affiancata dai formatori Spresal Gianluca Penna, Giorgio Biamino, Marcello Libener, Martina Canonero e Federica Ossoli. Il programma ha alternato lezioni di italiano L2 e approfondimenti tecnici che hanno spaziato dal concetto di rischio all’uso dei DPI, fino alla normativa vigente. Un’attenzione particolare è stata riservata alla sicurezza stradale, tema critico per molti lavoratori che si spostano quotidianamente in bicicletta o monopattino.
Alla consegna degli attestati, avvenuta alla presenza del viceprefetto vicario Luigi Swich, il riscontro è stato estremamente positivo, tanto che Cia sta già definendo una nuova iniziativa dedicata al settore vitivinicolo, prevista per ottobre/novembre. Il CPIA 2AL, con sedi ad Acqui Terme, Novi Ligure, Ovada, Serravalle Scrivia e Tortona, si conferma un punto di riferimento per la formazione degli adulti, contando oltre 2800 studenti impegnati in percorsi che spaziano dall’alfabetizzazione alla licenza media. Cia Alessandria-Asti prosegue così il proprio impegno nella formazione agricola e nella tutela della sicurezza, offrendo corsi abilitativi, sopralluoghi e assistenza normativa alle aziende associate.






