Attualità - 16 luglio 2026, 16:03

Regione Piemonte, approvato il Piano triennale dei lavori forestali: 312 operai per la prevenzione

Dal 2026 al 2028 cinque priorità, nuove squadre specialistiche e assunzioni per il ricambio generazionale

Regione Piemonte, approvato il Piano triennale dei lavori forestali: 312 operai per la prevenzione

La Regione Piemonte ha approvato il Programma triennale 2026-2028 dei lavori forestali, lo strumento che guiderà per i prossimi tre anni l'attività delle squadre forestali regionali. Un piano che mette al centro la prevenzione del dissesto idrogeologico, la cura dei boschi, la manutenzione dei corsi d'acqua e della rete escursionistica, la prevenzione degli incendi boschivi e la valorizzazione del patrimonio forestale piemontese.

Si tratta del primo programma organico previsto dalla legge regionale 18/2024 e introduce una programmazione stabile, aggiornata annualmente, per trasformare la manutenzione ordinaria in uno strumento strutturale di prevenzione.

Le cinque priorità

Le priorità individuate sono cinque: manutenzione degli alvei e sicurezza idraulica; manutenzione della rete escursionistica regionale e della viabilità minore; gestione sostenibile del patrimonio forestale regionale; attuazione dei piani di prevenzione degli incendi boschivi; sviluppo e qualificazione dell'attività dei vivai forestali regionali.

La struttura operativa

La Regione può contare su una struttura composta da 312 operai forestali, organizzati in circa 80 squadre, distribuite su 23 ambiti territoriali, circa 70 magazzini territoriali e una dotazione di oltre 2.000 mezzi e attrezzature operative, tra motoseghe, decespugliatori, mezzi forestali, autocarri e macchine operatrici. La produzione vivaistica forestale è assicurata dai vivai regionali di Chiusa di Pesio, Albano Vercellese e Fenestrelle che si estendono su oltre 28 ettari e nei quali si produce e distribuisce materiale forestale certificato destinato agli interventi di riforestazione e tutela ambientale.

Nuove squadre specialistiche e ricambio generazionale

La nuova programmazione introduce anche un importante salto di qualità organizzativo con la costituzione di sei squadre altamente specializzate, dedicate agli interventi forestali complessi, al tree climbing, all'ingegneria naturalistica, alla manutenzione dei fabbricati regionali, alla gestione dei mezzi e della logistica e al presidio delle sedi regionali, per garantire una maggiore efficienza operativa.

Grande attenzione è stata riservata al tema del ricambio generazionale. Nel solo 2026 è programmata l'assunzione di 15 operai a tempo determinato e 10 operai a tempo indeterminato. Nel triennio 2022-2025 le assunzioni sono state 50 e le stabilizzazioni oltre 90.

“La migliore difesa contro frane, alluvioni e incendi boschivi” ha detto l'assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo Marco Gabusi “è la manutenzione costante del territorio. Con questo piano mettiamo la prevenzione al centro dell'azione della Regione. Non aspettiamo che si verifichino le emergenze: programmiamo gli interventi, valorizziamo il lavoro quotidiano delle nostre squadre forestali e investiamo sulle professionalità che ogni giorno operano sul territorio. La sicurezza dei cittadini passa anche dalla cura dei boschi, dei corsi d'acqua, dei sentieri e del patrimonio naturale del Piemonte”.

L'assessore ha concluso sostenendo che “abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente questo settore anche attraverso nuove assunzioni e una profonda riorganizzazione delle attività. È un investimento sulle persone prima ancora che sulle opere, perché sono gli uomini e le donne del servizio forestale regionale il primo presidio di tutela ambientale e di prevenzione del dissesto. Il nostro obiettivo è avere una struttura sempre più moderna, specializzata e capace di intervenire in maniera tempestiva su tutto il territorio piemontese”.

Redazione

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