Si è svolta questa mattina, alle 10:30, davanti al monumento ai Caduti della Polizia di Stato, la commemorazione organizzata dalla Sezione A.N.P.S. di Asti in occasione del 34° anniversario della strage di via D'Amelio, avvenuta a Palermo il 19 luglio 1992. Alla cerimonia hanno preso parte i consiglieri e i soci dell'associazione, insieme al Vicario del Questore di Asti, Walter De Meo.
Il Presidente della Sezione, Salvatore Faita, insieme al dottor De Meo, ha deposto una composizione floreale ai piedi del monumento in memoria dei poliziotti e dei magistrati vittime della violenza mafiosa. Nel corso della commemorazione, il presidente ha dato lettura dei nomi dei colleghi e dei magistrati assassinati nelle stragi di Capaci e di via D'Amelio, pronunciando un intervento incentrato sul valore del ricordo e della memoria.
"Ricordo e memoria: due concetti che viaggiano insieme nel tempo", ha esordito Faita. "Per noi dell'ANPS, il ricordo non è soltanto un fatto personale, ma un elemento fondante della nostra identità collettiva. Esso racchiude l'insieme delle memorie, dei valori, delle esperienze e delle narrazioni attraverso cui una comunità custodisce il proprio passato e lo trasmette alle generazioni future". Il Presidente ha poi sottolineato come la memoria rappresenti "il patrimonio condiviso di valori, ideali e conoscenze che definisce l'identità di un gruppo. Non riguarda soltanto il ricordo individuale, ma la trasmissione collettiva del passato attraverso i riti, le istituzioni, i monumenti e le testimonianze. È il filo invisibile che unisce, nel tempo, la grande famiglia della Polizia di Stato".
La breve ma intensa cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento, rinnovando l'impegno dell'ANPS a custodire la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio dello Stato e della legalità.








