In Italia, una sanzione su tre per violazione del codice della strada riguarda l'eccesso di velocità. Una tendenza che trova ampie conferme in Piemonte, dove un recente studio realizzato da Facile.it sui rendiconti pubblici ha mappato gli incassi derivanti da autovelox, tutor e dispositivi mobili. Nel corso del 2025, sommando i ricavi dei singoli comuni, delle amministrazioni provinciali e della città metropolitana, la regione ha superato i 39 milioni di euro. Un bacino economico in cui il territorio di Asti gioca un ruolo di assoluto primo piano.
Il primato della provincia astigiana
Scorrendo i dati relativi agli enti di area vasta, emerge un primato netto. L'amministrazione provinciale di Asti si posiziona infatti al primo posto in Piemonte per i proventi derivanti dalle violazioni dei limiti di velocità, con un incasso record di 8.647.489 euro.
Una cifra imponente che stacca nettamente le altre realtà territoriali. La provincia di Alessandria si ferma a poco più di 5,9 milioni di euro, seguita da Cuneo con circa 2,8 milioni di euro e Vercelli con 1,4 milioni di euro.
Costigliole d'Asti nella top ten, capoluogo al minimo
Il focus sui singoli municipi restituisce una mappa altrettanto interessante. Se il podio regionale è saldamente occupato dal torinese con Beinasco, Collegno e Rivoli, al settimo posto assoluto spunta Costigliole d'Asti. Il comune astigiano ha infatti incassato ben 842.909 euro nel corso dello scorso anno, inserendosi tra i centri più sanzionatori della regione.
Diametralmente opposta la situazione nel capoluogo. La città di Asti ha dichiarato proventi minimi per questa specifica infrazione, fermandosi a soli 2.067 euro. Un dato esiguo, ma del tutto in linea con gli incassi dichiarati da altri centri principali della regione come Cuneo (7.318 euro) e Alessandria (8.973 euro).
L'allarme per la sicurezza sulle strade estive
I freddi numeri degli incassi si intrecciano inevitabilmente con il drammatico tema della sicurezza stradale, che diventa particolarmente critico durante la stagione delle vacanze. Secondo l'indagine commissionata all'istituto Emg, saranno più di 15 milioni gli italiani in viaggio verso le proprie mete utilizzando l'automobile.
L'analisi traccia un quadro molto chiaro della situazione logistica: "Numeri così alti spiegano come mai proprio il periodo estivo sia uno dei più critici dal punto di vista della sicurezza stradale".
L'aumento del traffico porta con sé un tragico incremento dei sinistri stradali. I dati Istat evidenziano come tra giugno e agosto si verifichino oltre 48mila incidenti con lesioni a livello nazionale, pari al 28 per cento del totale annuo. Anche in Piemonte la scia è allarmante, con 2.706 sinistri registrati nel trimestre estivo e un picco a luglio di 1.021 episodi. Dietro molti di questi drammi, come ricorda la ricerca a margine dei dati, si cela una consapevolezza che impone massima prudenza: "Proprio l'eccessiva velocità, purtroppo, è spesso la causa dei sinistri".





