Secondo appuntamento con la rassegna cinematografica all'aperto BenefiCinema, che sabato 25 luglio alle ore 22.00 farà tappa a Villadeati, nel cortile dell'ex chiesa di San Remigio in via San Remigio 2. La rassegna, giunta alla decima edizione, propone il film "Grazie ragazzi", diretto da Riccardo Milani e interpretato da un cast d'eccezione che include Antonio Albanese, Giorgio Montanini, Fabrizio Bentivoglio e Sonia Bergamasco. La pellicola è il remake di Un anno con Godot di Emmanuel Courcol, a sua volta tratto dal documentario Les Prisonniers de Beckett di Michka Saal, incentrato sulle esperienze dell'attore svedese Jan Jonson nelle carceri.
Cinema e solidarietà per la ricerca
L'intento di BenefiCinema è promuovere e sostenere la ricerca scientifica sulla F.O.P. (Fibrodisplasia Ossificante Progressiva), una delle malattie genetiche più rare e invalidanti al mondo. L'ingresso alla serata è ad offerta libera e i fondi raccolti saranno interamente devoluti in beneficenza a F.O.P. Italia, l'associazione costituita da genitori e parenti di persone, principalmente bambini, affetti da questa patologia. La scelta del film, che racconta storie di riscatto e umanità in un contesto carcerario, si sposa idealmente con lo spirito di solidarietà che anima la rassegna.
Il contesto del festival VILLADEArTI
BenefiCinema si inserisce nel più ampio calendario del Festival culturale VILLADEArTI, ideato dall'amministrazione comunale di Villadeati, che tra maggio e ottobre trasforma l'ex chiesa di San Remigio in un palcoscenico per teatro, narrativa, musica, cinema, arte e fotografia. Le parole chiave della quarta edizione del festival sono relazioni, bellezza e accoglienza. La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Gruppo Feltrinelli e la libreria Feltrinelli di Alessandria, con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, il patrocinio della Provincia di Alessandria, dell'Unione dei Comuni Valcerrina e del Gal Basso Monferrato Astigiano, e il contributo di Fondazione CRT, Cosmo e altre aziende locali.
Una malattia rara e senza cura
La Fibrodisplasia Ossificante Progressiva è una malattia genetica ultra-rara e invalidante, al momento senza cura. Si stima che nel mondo ci sia una persona affetta da FOP ogni milione di persone. La "P" sta per "progressiva", il che significa che la patologia peggiora con la crescita e l'invecchiamento, portando a una perdita di mobilità cumulativa che limita gravemente le attività quotidiane. Gli individui affetti presentano una mutazione nel DNA che fa sì che muscoli, tendini e legamenti, invece di ripararsi, formino nuovo osso quando vengono danneggiati. Questi ponti ossei bloccano le articolazioni e qualsiasi tentativo di rimozione chirurgica scatena una reazione ancora più aggressiva, poiché traumi, sforzi, cadute o iniezioni intramuscolari accelerano il decorso della malattia.
Perché raccogliere fondi
FOP Italia odv è un'associazione costituita da persone affette e dai loro familiari, che si impegna a mantenere viva l'attenzione pubblica sul problema e a sostenere la ricerca scientifica attraverso la raccolta di fondi. Attualmente nel mondo sono in corso diverse sperimentazioni cliniche con farmaci che mostrano risultati promettenti. "Non siamo mai stati così vicini ad avere una cura efficace", sottolinea l'associazione, che invita il pubblico a partecipare numeroso per contribuire a raggiungere questo obiettivo.






