Dopo i tragici incidenti avvenuti a livello nazionale che hanno coinvolto ragazzi e bambini in alcune piscine, dal 1 agosto entrerà in vigore un nuovo decreto volto a inasprire i controlli e le normative di sicurezza negli impianti natatori. Nell'Astigiano, però, la situazione appare saldamente sotto controllo. I gestori delle principali vasche rassicurano l'utenza, confermando che le piscine pubbliche del territorio sono sicure e da tempo costruite a norma di legge.
Le differenze tra impianti pubblici e privati
A inquadrare tecnicamente la questione è Luca Albonico, presidente del comitato regionale Piemonte e Valle d'Aosta della Fin, il quale gestisce in prima linea anche la piscina comunale di Asti oltre a diverse altre in Piemonte. Per le strutture pubbliche, specialmente quelle a sfioro dotate di canalina di tracimazione, il problema del risucchio non sussiste.

In merito all'impiantistica, il presidente spiega: "Quasi tutte le piscine di nuova generazione, ma anche quelle costruite venti o trent'anni fa, sono dotate di doppie prese di fondo". La normativa Uni, infatti, prevede che non vi sia mai un singolo bocchettone di aspirazione. A garanzia della sicurezza, Albonico precisa inoltre: "Le piscine pubbliche sono soggette a rigide commissioni di vigilanza per poter aprire, con tanto di dichiarazione di conformità dell'impianto".
Di norma, la filtrazione quotidiana avviene prelevando l'acqua dalla superficie, considerata la più esposta alle impurità, e mantenendo isolate le pompe inferiori. Il gestore dell'impianto cittadino chiarisce le dinamiche tecniche affermando: "Ma anche se fossero aperte, essendo sempre doppie, se se ne ostruisce una l'aspirazione avviene dall'altra, evitando che la pompa vada in cavitazione creando un effetto risucchio".
I veri pericoli, secondo Albonico, risiedono nei giochi d'acqua e negli idromassaggi, che hanno aspirazioni dedicate e necessitano di specifiche griglie di protezione. Riguardo alle nuove e imminenti disposizioni legislative, Albonico aggiunge: "Il decreto riguarderà verosimilmente le piscine più piccole non sempre sottoposte a commissioni di vigilanza. Un gestore attento dovrebbe chiamare la ditta di costruzione e far fare una revisione dell'impianto".
Gestione e manutenzione: la parola ai professionisti
La tranquillità sulle vasche della provincia è confermata anche da Matteo Palumbo, responsabile dell'area e direttore dell'Orangym di Nizza Monferrato, società che gestisce l'impianto nicese e la piscina estiva alle Vallette di Moncalvo.

Forte di una lunga esperienza sul campo, Palumbo assicura: "In trent'anni che faccio questo mestiere non ho mai avuto una problematica simile". Nelle strutture da loro gestite le procedure sono chiare e condivise ampiamente all'interno dell'associazione Gestione Piscine Piemonte. Il direttore sottolinea a tal proposito: "Le nostre prese da fondo sono sempre chiuse, non vengono mai aperte".
Palumbo esprime inoltre perplessità su alcune possibili misure estreme contenute nel nuovo testo, come l'ipotetico obbligo della cuffia fino ai sedici anni d'età, commentando: "Non ha nessun senso. Si generalizza tutto perché una bambina è purtroppo rimasta incastrata con i capelli". Anche secondo Palumbo, gli incidenti avvengono più frequentemente in vasche idromassaggio di strutture ricettive dove i bambini sfuggono al controllo, oppure in contesti privati. C'è poi un richiamo al tema dell'attenzione genitoriale, su cui riflette dicendo: "Le nostre prese di fondo sono a 2,20 metri di profondità. Se un genitore non vigila e un bambino va sott'acqua fino a lì, c'è anche una mancata sorveglianza". Sulle altre realtà del territorio conferma l'assoluta affidabilità e la grande organizzazione delle società sportive locali.
Impianti all'avanguardia alla Fidia
Sulla stessa lunghezza d'onda si pone Fabrizio Caraffa di Asti Nuoto, parlando della gestione dell'impianto sportivo Fidia. Non vi è nessuna anomalia o rischio legato ai sistemi di aspirazione presenti nella struttura. L'esponente della società dichiara apertamente: "Siamo sempre stati a posto. Abbiamo costruito la piscina senza queste problematiche, con le griglie in perfette condizioni". La palestra inoltre è utilizzabile esclusivamente per i corsi sotto stretta sorveglianza del personale.






