Gusto e Gusti - 24 luglio 2026, 06:00

A Vauda di Rocca Canavese al via la “Sagra della Pesca Ripiena”: ben più di quello che ci si aspetterebbe da una festa di paese

I “persi pien” cotti nei forni a legna della borgata, dal 1° all’8 agosto 2026, saranno protagonisti di una sagra giunta alla sua 24a edizione che ha come suo primo obiettivo quello di tramandare i gusti della cucina piemontese d’antan

A Vauda di Rocca Canavese al via la “Sagra della Pesca Ripiena”: ben più di quello che ci si aspetterebbe da una festa di paese

Non è nemmeno una sagra di paese, ma piuttosto quella di una frazione. Eppure i numeri parlano chiaro: sono migliaia le persone, e di anno in anno crescenti, quelle che non mancano questo evento canavesano divenuto nel tempo, e non solo in zona, un appuntamento imperdibile. Segnatevi dunque da subito le date della “Sagra della Pesca Ripiena”. La sagra avrà luogo a Vauda, frazione di Rocca Canavese, dal 1° all’8 agosto 2026: saranno questi infatti i giorni nei quali tutti gli antichi forni a legna del piccolo borgo si accenderanno per cuocere quello che a lungo nelle campagne piemontesi ha rappresentato il dolce per eccellenza del periodo estivo: i “persi pien”. 

Il gusto unico e sempre diverso dei “persi pien”

A costituire il cuore pulsante della sagra di Vauda saranno i "persi pien". Un dolce che, nato in contesto contadino e come tutti sanno, si prepara svuotando le pesche e farcendole con un composto a base di polpa di pesca, amaretti sbriciolati, cacao, zucchero e uovo, magari arricchito con un goccio di rum. Sebbene gli ingredienti base della farcitura siano comuni e di utilizzo pressoché quotidiano, è del tutto evidente che a Vauda come altrove, ogni famiglia custodisce e tramanda gelosamente le proprie varianti della ricetta originaria. Ed è proprio questa diversità che, unita al sapore particolarissimo impresso dalla cottura nel forno a legna, si potrà assaggiare nei prossimi giorni alla “sagra della Pesca Ripiena”. 


 

Se i “persi pien” chiudono un percorso di piatti tipici

Se i "persi pien" chiudono la festa, il viaggio a tavola parte da lontano con – e parliamo ovviamente delle passate edizioni – acciughe al verde e tomini elettrici, peperoni arrostiti e pomodori ripieni, vitello tonnato e lingua con la salsa rossa, agnolotti al sugo d’arrosto e gnocchi alla toma di Lanzo: una carrellata di piatti che, gestiti con cura e professionalità, raccontano una cucina schietta e saporita dietro la quale ad affiorare è ancora una genuinità oggi a rischio estinzione

E sarà sempre la genuinità a caratterizzare anche la carne alla brace che, del tutto in linea con le grandi grigliate estive, per qualità e cottura ha sempre riscosso un grande consenso di pubblico. 

Il ritmo della festa dettato da cibo e vino

La proposta gastronomica si accompagnerà ovviamente a una carta dei vini e delle bevande volta a valorizzarla al meglio. Così, mentre in appositi chioschi ad essere serviti saranno drink e cocktail, anche le etichette da scegliere per chi preferirà lo stand gastronomico, andando dall’Erbaluce allo Champagne passando per Barbera e Dolcetto, risulteranno quanto meno inconsuete per il contesto di una fiera. Del resto la qualità del cibo e del vino è chiamata a far da sfondo e animare una festa che continuerà per tutti i giorni di apertura della manifestazione: ogni serata infatti avrà il suo spettacolo musicale che, spaziando in generi diversi, attirerà a Vauda un gran numero di amanti della musica e del ballo


 

Info: www.sagradellapescaripiena.it 

Redazione

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