Cari concittadini,
leggere i dati dell’Indice di Sportività del Sole 24 Ore che vedono Asti relegata all’89° posto fa male, ma purtroppo non sorprende. È la fotografia di quello che succede quando si smette di programmare e si abbandona il settore.
Nel 2021 ho scelto di dimettermi prima della fine del mio mandato da Assessore allo Sport. Una scelta precisa e di dignità: non sono abituato a scaldare la sedia o a fare la comparsa. Quando ho capito che da parte dell'amministrazione mancava del tutto la volontà di investire davvero nelle strutture sportive della città, ho preferito fare un passo indietro per rispetto verso gli astigiani e verso il mondo dello sport.
Nel mio periodo da assessore ho dimostrato che le cose si possono fare e anche alla grande: abbiamo portato ad Asti l’arrivo del Giro d’Italia, il Torneo Mamma Cairo (che da anni ormai non si fa più), i Campionati Nazionali Giovanili e una visibilità televisiva e mediatica che la nostra città non vedeva da tempo. Ma la promozione non basta se si abbandonano i campi, le palestre e gli impianti dove ogni giorno si allenano i nostri ragazzi. Per far crescere lo sport serve il coraggio di investire sulle strutture.
Alle ultime elezioni vi siete ricordati di questo lavoro: mi avete votato in tantissimi, facendomi risultare il candidato più preferenziato della città. Un segnale chiaro per farmi tornare a fare ciò che amo per Asti. Purtroppo si è preferito non riassegnarmi quella delega, dando vita a un continuo valzer politico che ha visto alternarsi ben quattro assessori allo sport negli ultimi anni. Un segnale palese di quanto poco sia considerato questo settore.
Per me lo sport è una risorsa vitale: è salute, è unione per i giovani e per i meno giovani, è un volano economico e turistico immenso per il nostro territorio. Nel 2027, alle prossime elezioni amministrative, io ci sarò. Metterò tutto me stesso, la mia esperienza e la mia passione al servizio della città. Con una squadra forte e determinata metteremo lo sport al centro del programma amministrativo per restituire ad Asti il posto che le spetta.
Mario Bovino - Coordinatore provinciale Azione





