Cultura e tempo libero - 28 luglio 2026, 10:16

Il Piemonte conquista Venezia 83 con un traguardo storico per il cinema regionale

Una vetrina d'eccezione con nove pellicole selezionate tra debutti, cortometraggi e grandi autori. Le istituzioni celebrano il successo di una filiera audiovisiva in continua espansione

Louis Garrel e Jasmine Trinca in Succederà questa notte (Alberto Novelli)

Louis Garrel e Jasmine Trinca in Succederà questa notte (Alberto Novelli)

Una presenza da record che certifica la maturità e l'attrattività del comparto audiovisivo regionale. Il Piemonte si prepara a sbarcare, a settembre, alla 83ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia con un bottino inedito: nove titoli complessivi, di cui cinque inseriti nella Selezione ufficiale, tre alla Settimana internazionale della critica e un documentario alle Notti veneziane. Un risultato che premia gli sforzi congiunti del Piemonte Film Tv Fund e di Film Commission Torino Piemonte, trasformando il territorio in un vero e proprio set a cielo aperto per registi emergenti e maestri della cinepresa.

La soddisfazione per questo traguardo traspare chiaramente dalle parole dei vertici regionali. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, insieme agli assessori Marina Chiarelli e Andrea Tronzano, ha ribadito l'importanza strategica del settore: "Nove titoli alla 83ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia rappresentano un risultato di straordinario valore per il Piemonte e la conferma che il nostro sistema audiovisivo è oggi tra i più autorevoli e competitivi nel panorama internazionale".

Un successo che, secondo gli esponenti della giunta, non si limita al prestigio culturale, ma si traduce in ricadute tangibili per l'economia locale. "Attraverso il Piemonte Film Tv Fund sosteniamo produzioni capaci di generare lavoro, valorizzare le professionalità del settore e promuovere il nostro territorio sui più importanti palcoscenici internazionali", spiegano i rappresentanti istituzionali, rimarcando come ogni produzione porti con sé occupazione e turismo.

I grandi nomi in concorso e la vetrina di Orizzonti

L'attesa è alta per le opere in corsa per il Leone d'oro, che vedono il ritorno di due firme prestigiose. Marco Bechis presenterà Ritorno a Buenos Aires, una coproduzione italo-brasiliana con Adriano Giannini che ha visto l'aula bunker del carcere torinese de Le Vallette trasformarsi nel set principale delle riprese. Anche Nanni Moretti calcherà il tappeto rosso con Succederà questa notte, pellicola le cui riprese hanno coinvolto le vie del centro sabaudo e l'aeroporto di Caselle.

“Succederà questa notte” è il nuovo film di Nanni Moretti, tratto dal libro Legami di Eshkol Nevo. Nel cast figurano Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Kerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi e Antonio De Matteo.

Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Nanni Moretti, Federica Pontremoli e Valia Santella; la fotografia è di Francesco Di Giacomo, le musiche di Alberto Iglesias e il montaggio di Clelio Benevento. Il film, prodotto da Fandango e Sacher Film con Rai Cinema, arriverà nelle sale il 3 dicembre 2026, distribuito da 01 Distribution.

Importante anche la rappresentanza nella sezione Orizzonti, che sarà inaugurata da La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, un ritratto intimo della fotoreporter Gerda Taro girato anch'esso all'ombra della Mole. Sempre in concorso per Orizzonti ci sarà l'esordio alla regia di Tommaso Landucci con I figli della scimmia, che vede protagonista Riccardo Scamarcio in un set che ha toccato il capoluogo e la provincia. Fuori concorso, invece, spazio all'impegno civile e alla poesia con il cortometraggio d'animazione Il senso della terra, diretto da Alessandro Ingaria e Simone Massi, ispirato alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo.

Il coronamento di un lungo lavoro sul territorio

A tirare le fila di questa spedizione lagunare senza precedenti sono i vertici di Film Commission Torino Piemonte. La presidente Beatrice Borgia e il direttore Paolo Manera leggono in questa selezione un vero e proprio salto di qualità per la fondazione: "Quello di Venezia 83 è un record storico per il cinema piemontese, che arriva a coronamento dei 25 anni di attività appena festeggiati".

Un traguardo che dimostra la solidità della rete creata in questi anni. "Sono progetti che raccontano un sistema produttivo maturo, capace di attrarre grandi autori e allo stesso tempo di far crescere i nuovi talenti del territorio", concludono i dirigenti, sottolineando come il Piemonte, oggi più che mai, sappia parlare a tutte le anime del cinema contemporaneo.

Redazione

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