Con la fine dell'anno scolastico e l'arrivo dell'estate, anche per molte famiglie di Asti si ripresenta puntuale la difficoltà di conciliare le esigenze lavorative con la gestione dei figli. Tra costi elevati per l'iscrizione ai centri estivi e la ricerca di soluzioni adeguate, il periodo estivo rappresenta una sfida complessa. Parallelamente, le strutture parrocchiali, gli educatori e le associazioni territoriali si trovano a gestire volumi crescenti di accoglienza con risorse spesso limitate.
Per rispondere a questa esigenza, il Parlamento ha recentemente approvato in via definitiva una legge delega la cui prima firmataria è la deputata di Azione Elena Bonetti, già ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia nel Governo Conte II e nel successivo Governo. Il provvedimento mira a strutturare il sostegno economico e sociale destinato a oratori, centri estivi e centri giovanili, superando la logica dell'emergenza o del semplice volontariato per trasformarlo in un investimento educativo e comunitario.
"Per anni abbiamo considerato i centri estivi e gli oratori come un semplice 'parcheggio' estivo per i bambini o un tappabuchi per i genitori che lavorano", ha affermato Mario Bovino, segretario provinciale di Azione Asti. "In realtà sono il cuore pulsante delle nostre comunità. È lì che i ragazzi imparano a stare insieme, a superare le solitudini, a fare squadra. Con la legge firmata da Elena Bonetti diamo finalmente dignità e risorse a chi si prende cura del futuro anche della nostra città".
Intanto, a livello locale, Azione guarda già ai prossimi appuntamenti amministrativi. Il partito intende infatti traslare le opportunità offerte dalla legge nazionale all'interno del contesto cittadino con un programma specifico.
"Non ci limiteremo agli annunci", conclude Bovino. "Nel 2027 Azione presenterà in Consiglio Comunale tutti gli atti e i provvedimenti necessari affinché il Comune di Asti utilizzi fino all'ultimo centesimo di questi fondi. Vogliamo che ad Asti nessun bambino rimanga indietro, che nessuna famiglia debba rinunciare a un centro estivo per motivi economici e che ogni oratore e associazione trovi nel Comune un alleato, non un burocrate".
La misura intende così garantire a tutte le famiglie l'accessibilità alle strutture estive, assicurando al contempo alle realtà educative del territorio le risorse necessarie per svolgere il proprio ruolo sociale.





