Attualità - 08 agosto 2026, 15:10

Emergenza idrica, asse tra Piemonte e Liguria: gli invasi diventino opere di interesse nazionale

Incontro a Imperia tra il sindaco Scajola e il presidente Cirio. Annunciato un vertice in autunno per inserire le infrastrutture nella nuova programmazione europea

Cirio e Scajola

Cirio e Scajola

La gestione della crisi idrica e la pianificazione delle risorse per il futuro sono state al centro di un vertice svoltosi nel Palazzo Civico di Imperia. L'incontro ha visto protagonisti il sindaco della città ligure, Claudio Scajola, e il presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio.

Durante il confronto è stata ribadita la stretta collaborazione già in essere tra Piemonte e Liguria.

 Una sinergia strategica non solo per la gestione dell'emergenza idrica, ma anche per la prevenzione e la tempestiva risposta alle criticità dei rispettivi territori. In questi giorni, infatti, la cooperazione interregionale trova una concreta applicazione nell'attività dei canadair impegnati a domare i roghi attivi sulle Alpi Marittime, i quali si approvvigionano direttamente nelle acque del Mar Ligure.

Infrastrutture e programmazione futura

Il dialogo tra le due amministrazioni si è poi concentrato sulle strategie a medio e lungo termine, con un'attenzione particolare alla realizzazione e alla valorizzazione degli invasi nell'area delle Alpi Marittime. 

Un tema che diventa cruciale anche in vista della prossima programmazione europea 2028-2034. Per approfondire la questione e tracciare un piano d'azione concreto, Alberto Cirio e Claudio Scajola hanno concordato di promuovere a Imperia, durante il prossimo autunno, un momento di confronto operativo capace di coinvolgere tutti i territori e le istituzioni interessate.

L'urgenza di sbloccare la burocrazia

I due amministratori hanno condiviso la ferma necessità di inserire la creazione di questi bacini idrici nell'elenco delle opere strategiche di interesse nazionale. Si tratta di un passaggio considerato essenziale per certificarne l'urgenza nelle strategie di sviluppo del Paese e, soprattutto, per rendere più snelle e veloci le procedure autorizzative e di realizzazione.

In merito a questa comunione di intenti, il sindaco e il presidente dichiarano congiuntamente: "L'incontro di oggi va nella direzione di rafforzare la collaborazione istituzionale tra i nostri territori con un'attenzione particolare alla gestione e alla prevenzione delle emergenze idriche con cui ci confrontiamo tutti da settimane".

Sottolineando l'importanza di guardare oltre l'attualità contingente, i due esponenti politici aggiungono: "Oltre alla gestione dell'emergenza, che ci vede già lavorare insieme, abbiamo condiviso la volontà di lavorare insieme sulla programmazione infrastrutturale a lungo termine: in autunno, organizzeremo a Imperia un momento di confronto operativo per fare il punto sulla realizzazione e sulla gestione degli invasi nella zona delle Alpi Marittime, anche in vista della prossima programmazione europea 2028-2034 che potrà rappresentare un'importante fonte di finanziamento".

La riflessione si conclude con un appello al pragmatismo imposto dall'attuale situazione climatica: "Siamo convinti che sul tema degli invasi si debbano superare le preclusioni ideologiche che hanno caratterizzato tanti degli ultimi anni, perché il cambiamento climatico rende evidente a tutti che dobbiamo ragionare in maniera lungimirante sulla gestione dell'acqua. In questo contesto riteniamo importante che gli invasi vengano inseriti nell'elenco degli interventi strategici di interesse nazionale: un passaggio fondamentale per sbloccare e semplificare i relativi iter autorizzativi e dare finalmente tempi certi alla realizzazione di infrastrutture strategiche per il futuro dei nostri territori".

Redazione

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