La città di Asti si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi e identitari del territorio. Il Festival delle sagre è pronto a trasformare piazza Campo del Palio nel ristorante all'aperto più imponente della penisola, celebrando le eccellenze del palato e le radici profonde della nostra civiltà contadina. Forse lontano dagli antichi fasti delle 42 pro loco ma con la consueta abilità e gusto dei 29 partecipanti.
I fornelli si accenderanno sabato 12 settembre dalle 18:30 a mezzanotte, per poi replicare domenica 13 dalle 11:30 alle 22.
Un'edizione che si preannuncia particolarmente ricca, con la novità assoluta di quest'anno che guarda all'inclusività e alla salute. Per la primissima volta, infatti, sarà a disposizione un menù dedicato a chi soffre di celiachia, grazie al prezioso impegno della compagine di Portacomaro Stazione, che garantirà portate rigorosamente prive di glutine.
Un salto nel tempo: le stagioni del mondo contadino in parata
Il momento più emozionante e corale dell'intera manifestazione prenderà vita domenica mattina a partire dalle 9:30. Il lungo e meticoloso corteo storico contadino partirà da corso Matteotti, per poi attraversare in sequenza piazza Marconi, via Cavour, piazza San Secondo, via Garibaldi, piazza Alfieri, corso Alfieri, via Calosso e viale alla Vittoria, confluendo infine festosamente in piazza Campo del Palio. Per godere appieno dello spettacolo visivo, sarà possibile assistere comodamente seduti nelle tribune allestite in piazza Alfieri, con un biglietto di ingresso fissato a 5 euro.
La grande parata si snoderà attraverso il suggestivo scorrere delle quattro stagioni, aperte dai Frustatori di Rocchetta Tanaro accompagnati dal gruppo folcloristico "I Controcorrente". A rappresentare i mesi più caldi e l'estate sfileranno i quadri di Variglie con la coltivazione della pesca limonina, Calliano con l'acqua della Pirenta, Castelnuovo Calcea impegnata nella mietitura, Castell'Alfero in festa per la nuova chiesetta, San Damiano per il rito di San Rocco, Mongardino e l'antica fabbricazione degli attrezzi agricoli, e infine Villanova con le immagini del suo vivace mercato.
I colori dell'autunno saranno introdotti dalla Banda di Villafranca, seguita a ruota dalla festa di leva della stessa Villafranca e dalle memorie dell'emigrazione verso le Americhe portate in scena da Azzano d'Asti. Sfileranno a seguire Castellero con la raccolta delle nocciole, Cunico e i segreti della vinificazione, Mombercelli con l'antica fabbrica del torrone, Nizza Monferrato intenta a celebrare il centenario di Francesco Cirio, Cortazzone con l'ultimo viaggio e Valenzani con il trasloco del mezzadro a San Martino.
I rigori e le tradizioni dell'inverno prenderanno forma grazie a Callianetto e al ciclo della canapa, Cantarana con l'antico mestiere dello stagnino, Montechiaro che ricorda lo storico traguardo del primo voto alle donne nel 1946, Revignano con le sue antiche veglie serali e Serravalle con i mestieri nelle cascine.
La rinascita dettata dalla primavera vedrà invece sfilare la Banda di Costigliole, Casabianca con un profondo omaggio alla lotta per la libertà, Antignano e la sua fiera carolingia, Montiglio Monferrato e l'avvento della modernità con l'acquedotto del 1933, Quarto e i festeggiamenti della Pentecoste, San Marzanotto e i palloni, Tonco con lo storico tamburello, Sessant alle prese con le pulizie di primavera e Viarigi e la fienagione di una volta. A chiudere in bellezza il lungo corteo ci penseranno la Banda Città di Asti e il gruppo Gli Arliquatu.
Il villaggio del gusto: un trionfo di sapori da preservare
Dopo aver ammirato il passaggio dei figuranti, il vero protagonista diventerà il palato. Di seguito l'elenco completo e minuzioso di tutte le specialità preparate dai volontari.
Casabianca: polenta fritta con gorgonzola a 5 euro e salame dolce di Casabianca a 3,50 euro.
Cortazzone: tagliatelle all'uovo con tartufo a 6,50 euro e pesche al Malvasia a 3 euro.
San Damiano: salsiccia alla Barbera d'Asti a 5,50 euro e friciò di mele a 3 euro.
Sessant: carne cruda all'astigiana a 6 euro e torta dolce di pane della tradizione contadina a 2,50 euro.
Calliano: agnolotti d'asino a 7 euro e salamini d'asino a 2,50 euro.
Tonco: tacchino sfilacciato in umido su crostone di pane a 6 euro e peperoni con bagna cauda a 4,50 euro.
Cantarana: vitello tonnato a 5,50 euro e pesche ripiene al forno a 3,50 euro.
Mombercelli: frittella salata con lardo a 4 euro.
Villafranca: tagliatelle ai funghi porcini a 4,50 euro e bunèt al cioccolato a 2,50 euro.
Valenzani: guanciotti al Ruchè con polenta a 7 euro e salamino di maiale al Ruchè a 3 euro.
Viarigi: agnolotti alla moda di Viarigi conditi con sugo di arrosto a 6 euro.
Antignano: tajarin di mais 8 file al sugo di salsiccia a 5 euro e crostata di mais 8 file con confettura di ciliegie a 3 euro.
Callianetto: agnolotto monferrino al burro d'alpeggio, salvia e grana a 6 euro e tortino Gianduja a 2,50 euro.
Variglie: lingua di vitello in salsa a 5 euro e frittini di riso ed erbette a 3 euro.
Montechiaro: risotto con tartufo a 6,50 euro e crema dolce al Moscato Piemonte a 2,50 euro.
Cunico: gnocchi alla cunichese a 4,50 euro e canestrelli a 2,50 euro.
Serravalle: tonno di coniglio a 6,50 euro e torta di zucca con cacao e amaretti a 3 euro.
Quarto d'Asti: lasagnette al ragù di cinghiale a 5,50 euro e pane alle noci con salame cotto di Cornapò a 4 euro.
Castell'Alfero: trippa in umido con cipolle, fagioli e crostone di pane a 6,50 euro e testa in cassetta in salsa con pane a 3,50 euro.
Montiglio Monferrato: uova al tegamino con tartufo e polenta a 7 euro e torta di nocciole a 2,50 euro.
Castellero: arrosto di scottona piemontese con salsa, granella di nocciole e panino alle nocciole a 7 euro e croccante di nocciole a 2,50 euro.
Castelnuovo Calcea: agnolotti al plin con ragù piemontese a 6 euro e robiola con cugnà e miele a 5 euro.
Portacomaro Stazione: menù senza glutine con gnocchi della Terra Buona a 6 euro, gnocchi del Casolare a 6 euro e crostata della Merenda a 3 euro.
Nizza Monferrato: belecauda a 5 euro e l'allegro nicese a 2,50 euro.
Azzano: risotto ai funghi a 5 euro.
Villanova: bollito misto con salse a 7 euro e torta di pere e cioccolato a 3 euro.
San Marzanotto: crostone del contadino con bagnèt e acciughe a 3,50 euro e lardo macinato, insaporito e spalmato sul pane a 3 euro.
Revignano: soma d'aj bianca con uva a 2,50 euro, pane abbrustolito con pomodoro a 3 euro e zabaione al Moscato d'Asti a 3 euro.
Mongardino: risotto alla Barbera d'Asti a 4 euro e antico mattone delle feste nuziali a 3 euro.

Brindisi sotto le stelle e collegamenti per vivere la festa in serenità
Per accompagnare degnamente le prelibatezze proposte dalle cucine, sarà operativa la consueta Cantina delle sagre. Acquistando il calice in vetro al costo di 5 euro si avrà diritto alla primissima mescita di vino, mentre tutte le successive consumazioni avranno un prezzo calmierato di 2,50 euro.
Per garantire una viabilità fluida a fronte della grande affluenza e permettere un rientro completamente sicuro, saranno inoltre attive delle fondamentali navette di collegamento. I comodi autobus partiranno da piazza Cosma Manera (ovvero l'ex piazza d'Armi) e dal piazzale della piscina Asti Lido, accompagnando i visitatori a ridosso dell'area fieristica con corse continue fino a notte inoltrata, sia nella giornata di sabato che in quella di domenica.





